Serie B/ News, Contessa: Reggina, quanti errori. Che bravo Vazquez, tra Latina e Cesena… (esclusiva)

- int. Sergio Contessa

Serie B news, in esclusiva per IlSussidiario.net, Sergio Contessa, centrocampista italiano classe 1990, ha spiegato i motivi del suo addio alla Reggina e parlato del campionato cadetto

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(infophoto)

No, il centenario della Reggina non è stato certo festeggiato nel migliore dei modi. Perché la squadra è retrocessa in Lega Pro al termine di un campionato di Serie B assolutamente pieno di sorprese. Sergio Contessa è arrivato a Reggio Calabria la scorsa estate, su di lui c’era anche il Pescara ma il ragazzo pugliese classe ’90 ha preferito l’avventura nello Stretto. Non si è rivelata felice per tutti, così Contessa ha rescisso il contratto con la Reggina. Proprio il diretto interessato, in esclusiva per IlSussidiario.net, ha parlato della sua avventura a Reggio Calabria e anche del campionato di Serie B.
Sergio, la Reggina in Lega Pro nell’anno del Centenario. Cosa non ha funzionato? Io credo che quando una squadra retrocede sia colpa di tutti, principalmente di chi va in campo ovvero noi giocatori. Ma la società ha fatto la sua parte in maniera negativa.
In che senso? Poca organizzazione, soprattutto poca fiducia nel mister Atzori che doveva rimanere al proprio posto. A Reggio la società vuole tutto e subito, questo è stato il primo errore.
Sei arrivato a Reggio dopo tante trattative, ti voleva anche il Pescara. A posteriori avresti detto sì agli abruzzesi? Dopo è sempre facile parlare, io però credevo e speravo di trovare a Reggio maggiore organizzazione, così non è stato. Ad oggi sicuramente avrei preferito Pescara. Mi dispiace soprattutto per i tifosi che hanno sofferto tanto, con loro nessuno è stato chiaro.
Quali sono state le squadre che ti hanno sorpreso in negativo? Il Padova su tutti perchè ha una rosa non certo da zona retrocessione. Nessuno si aspettava quel campionato da parte dei Padova. Anche il Novara mi ha un po’ deluso, non pensavo potesse finire in Lega Pro.
Il rovescio positivo della medaglia invece chi è stato? Il Bari su tutti: a gennaio erano due punti sopra di noi, poi hanno fatto un girone di ritorno fantastico. Giocare in uno stadio gremito ha fatto la differenza, un applauso ai tifosi. Ma ho visto bene anche il Latina, che ha dimostrato quanto significa progettare bene una stagione.
Latina che cercherà di ribaltare il 2-1 subito a Cesena per volare in Serie A… Il Cesena sulla carta è favorito ma attenzione, giocare in casa del Latina è difficile.
Anche il Cesena può essere considerata una sorpresa? Diciamo che ha avuto dei cali di rendimento, ma quando ci giocavo contro si vedeva che aveva qualcosa di diverso, anzitutto una squadra importante costruita per puntare in alto.
Mancosu capocannoniere, ti ha sorpreso anche lui? Mancosu ha tanta fame, ha voglia di arrivare in alto dopo tanti anni di gavetta. E poi è un attaccante completo.
Il più forte giocatore che hai incontrato chi è stato? Mi ha impressionato Franco Vasquez del Palermo, un giocatore molto tecnico, abile nel dribbling, salta l’uomo con una facilità disarmante.
Progetti per il futuro? Spero di trovare un progetto serio che mi possa emozionare, non importa se Serie B o Lega Pro, basta che sia un’avventura importante. 
Potresti restare in Puglia, magari a Lecce? A chi non piacerebbe giocare lì, i Tesoro hanno un progetto importante, sonon convinto che presto torneranno in Serie B. Ma per ora non voglio dire nulla, il futuro non è ancora stato scritto.

(Claudio Ruggieri)



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