COPPA DEL MONDO DI SCI/ Innerhofer: occhio agli austriaci, ma anche l’Italia può vincere (esclusiva)

Christof Innerhofer, la stella dello sci italiano, presenta la propria stagione alla vigilia delle gare di Lake Louise: obiettivi, punti di forza, rivali. Leggi l’intervista esclusiva.

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Christof Innerhofer (foto Ansa)

E’ il nostro numero uno, il campione su cui puntiamo maggiormente per un’annata indimenticabile, come quella precedente in cui fece incetta di medaglie ai Campionati Mondiali di Garmisch, in Germania. Christof Innerhofer dopo l’incidente fortuito che il 3 novembre 2011 gli ha causato un trauma cranico ed un trauma al ginocchio sinistro sembra ancora più caricato per una stagione che gli potrebbe dare risultati inattesi, ma raggiungibili per un campione come lui. La Coppa del Mondo è alla sua portata, o almeno l’atleta di Brunico potrà rivaleggiare con i migliori per poterla conseguire. Intanto lo aspettiamo alla ripresa delle ostilità sciistiche – dopo il lontano prologo di Solden – domani, sabato 26 novembre, sulle nevi di Lake Louise in Canada, per una discesa libera che si preannuncia molto interessante. E domenica ci sarà un supergigante sempre nella stessa località nordamericana. Innerhofer protagonista delle due gare? Ecco quindi il campione di Brunico in questa intervista in esclusiva a ilsussidiario.net.

Quali sono i suoi obiettivi in questa stagione?

Cercare di competere al massimo delle mie possibilità in ogni gara, senza pensare alla classifica generale. Faremo i conti alla fine della stagione.

Chi ritiene possano essere i suoi principali avversari in discesa libera, pensa di poter vincere la classifica della specialità?

Sicuramente la concorrenza è alta e omogenea, è vero che un campione come Michael Walchhofer si è ritirato ma è altrettanto vero che ci sono molti discesisti in grado di puntare al primo posto.

Chi ritiene possano essere invece i suoi principali avversari in supergigante, pensa anche qua di poter vincere la classifica della specialità?

Gli austriaci sono molto forti, ma vale il discorso fatto per la discesa.

Ha ambizioni di poter vincere la Coppa del Mondo generale? In particolare quali ritiene possano essere i principali favoriti della Coppa del Mondo?

Kostelic ha dimostrato di essere il più completo nella passata stagione, ma non dimenticherei Svindal e anche Raich che rientra dall’infortunio ma rimane molto pericoloso. Per quanto mi riguarda non voglio pormi obiettivi, ma affrontare gara per gara.

Come giudica il livello degli atleti azzurri? Quali sono quelli che possono vincere qualche gara e piazzarsi nel migliore dei modi nella Coppa?

Abbiamo una squadra molto forte e affiatata, con Werner Heel e Peter Fill ci completiamo a meraviglia, possiamo puntare al podio in tutte le gare veloci.
Come è migliorato tecnicamente, pensa di essere cresciuto nelle varie specialità?

Credo di avere aggiunto qualcosa in ogni stagione, anche nelle discipline tecniche che aiutano a perfezionare alcuni particolari aspetti.  

Cosa bisognerebbe fare per dare ancora più linfa alla Coppa del Mondo?

E’ sempre difficile trovare l’equilibrio giusto in una stagione che è sempre ricca di molti appuntamenti ma compressi in pochi mesi. Credo che i protagonisti veri debbano rimanere gli sciatori, sono loro che contribuiscono in modo decisivo allo spettacolo.

Piste facili o piste difficili, come giudica il livello tecnico delle varie gare?

La Coppa del mondo rimane legata alle piste tradizionali come Kitzbuehel, Bormio, Wengen, ma è chiaro che la Federazione Internazionale vada in cerca di nuove soluzioni per allargare i propri orizzonti.

Pensa già alle Olimpiadi di Sochi del 2014?
E’ ancora troppo presto, mancano tre stagioni e sono tante.
Com’è l’Innerhofer fuori dallo sci, aneddoti e segreti di un campione dello sport italiano?
Sono semplicemente un ragazzo normale che a 27 anni si rende conto di avere vissuto una stagione straordinaria che mi ha regalato titoli, fama e gioia. Ma allo stesso tempo sono conscio che si deve ripartire da zero perché non si vive di rendita, è il bello dello sport.

 

(Franco Vittadini)

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