SCI/ Defago vince la discesa libera di Bormio, tra gli italiani si salva Paris (Coppa del Mondo maschile)

- La Redazione

Lo svizzero Didier Defago, campione olimpico, ha vinto la discesa di Bormio davanti al connazionale Kueng e all’austriaco Kroell. Paris, nono, migliore degli italiani, fuori Innerhofer.

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Christof Innerhofer (foto Ansa)

Oggi si è svolto l’ultimo appuntamento del 2011 con il grande sci: la discesa libera maschile di Bormio, sulla mitica pista “Stelvio”. Ha vinto lo svizzero Didier Defago, campione olimpico a Vancouver 2010 ma poi fermo per un anno a causa di un grave infortunio. Questa vittoria segna il grande ritorno dell’olimpionico ai massimi livelli, oltre che una grande giornata per la squadra svizzera: su questa pista, relativamente giovane ma ben presto diventata una classica del “Circo Bianco” per il suo elevatissimo livello tecnico, gli elvetici non erano mai riusciti a vincere, e invece oggi hanno centrato addirittura una doppietta con Patrick Kueng alle spalle di Defago. Terzo gradino del podio per l’austriaco Klaus Kroell, che ieri era stato il migliore nelle prove: oggi ha confermato il feeling con la pista, ma non ha trovato l’acuto decisivo. Defago invece è stato autore di una prestazione perfetta e ha vinto meritatamente in 2’01”81, tempo che dimostra come oggi (col cielo nuvoloso) la pista fosse più lenta rispetto ai giorni scorsi. Le condizioni meteo sono state comunque costanti, e la gara è stata regolare. Molto bene anche il campione del Mondo, il canadese Erik Guay, che ha chiuso ai piedi del podio, e Bode Miller: lo statunitense si è piazzato quinto, e soprattutto ha regalato al pubblico alcuni numeri dei suoi, garantendo come sempre due minuti di grande spettacolo. La pista Stelvio rimane invece stregata per Didier Cuche, ottavo al traguardo e mai vittorioso a Bormio. Deludente la prestazione globale degli italiani, anche se con alcuni distinguo: bene il giovane Dominik Paris, ottimo nono su una pista nemmeno molto adatta alle sue caratteristiche di scivolatore; nota di merito agli altri giovani Klotz (24esimo partendo con il pettorale 48) e Casse, che stava facendo registrare grandi intermedi prima di perdere uno sci in una curva a metà del tracciato: davvero sfortunato. A punti anche l’ultimo giovane, Matteo Marsaglia (29esimo). Hanno invece deluso i big: Peter Fill ha chiuso con un anonimo 18esimo posto, Christof Innerhofer ha pagato a caro prezzo l’influenza dei giorni scorsi con una prova incolore conclusa saltando una porta e Werner Heel continua ad essere irriconoscibile dopo il cambio dei materiali ed è stato protagonista di una prestazione davvero inguardabile.

In classifica di specialità il giovane svizzero Beat Feuz, che guidava la graduatoria ma oggi non è giunto al traguardo, deve cedere il primato a Bode Miller, che ora guida con 174 punti una classifica che comunque è davvero cortissima. Il norvegese Aksel Svindal invece, grazie al sesto posto odierno, scavalca l’austriaco Hirscher, specialista delle prove tecniche, al comando della classifica generale, e ora guida con 456 punti.

 

(Mauro Mantegazza)

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