CICLISMO/ Nibali tentato dall’accoppiata Giro-Tour. E il Mondiale è un’idea seria

- La Redazione

Vincenzo Nibali sta pensando di disputare anche il Giro d’Italia l’anno prossimo, insieme al Tour de France e al Mondiale di Valkenburg: ecco i suoi progetti per il 2012.

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Vincenzo Nibali (foto Ansa)

Vincenzo Nibali ha tenuto la festa di “fine anno”, festeggiato dai suoi fan, il club “Cannibali”, facile gioco di parole per indicare i tifosi del ciclista al momento più completo in Italia. Centottanta persone riunite in una discoteca per l’aperitivo, la cena, musica e balli, ricordi e corse, con vari momenti divertenti, parodie e scenette. Una serata divertente, ma anche con risvolti molto interessanti in proiezione 2012. Dopo due anni consecutivi impostati su Giro e Vuelta, con risultati straordinari nel 2010 (terzo in appoggio a Basso in Italia, vincitore in Spagna) e dignitosi, ma onestamente al di sotto delle attese, nel 2011 (terzo da capitano al Giro, giù dal podio alla Vuelta), il 2012 doveva essere la stagione del ritorno in grande stile al Tour de France, in cui essere capitano unico della Liquigas-Cannondale, lasciando lo stesso onore a Ivan Basso al Giro. Invece, nella testa del siculo-toscano, sta frullando l’idea di fare l’accoppiata Giro-Tour, anche se inevitabilmente alla “corsa rosa” dovrebbe correre in appoggio al varesino. Quello che è certo è che il programma sarà lo stesso di due anni fa, con l’esordio al Tour di San Luis in Argentina, poi la Tirreno-Adriatico, il Giro dei Paesi Baschi e le classiche delle Ardenne (Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi) da correre da protagonista. A quel punto il progetto originario prevedeva di staccare un pochino la spina per poi tornare al top a fine giugno, per la partenza della Grande Boucle, ma – come ammette lo “Squalo dello stretto” – “ci sarebbe anche il Giro. Una voglia più che un progetto, un desiderio più che un obiettivo”. Anche perché Vincenzo è un corridore che più corre, più entra in forma. Quindi l’idea (almeno quella) di preparare il Tour correndo il Giro ed aiutando Basso c’è, eccome, e questa è già una notizia. La seconda riguarda il Mondiale, che nel 2012 si correrà a Valkenburg (Olanda), e assomiglierà molto a una classica. Insomma, molto diverso da Copenhagen 2011, e quindi affascinante anche per Nibali: “Anche il Mondiale è un’idea. Bisogna vedere che idea ha Bettini, ed è presto per pensarci. Però questi pensieri mi accompagneranno strada facendo”. Il primo obiettivo naturalmente è non chiudere a zero vittorie come nel 2011.

Il ciclo-mercato invece ci dice che la firma tra Danilo Di Luca e l’Acqua&Sapone slitta ancora, che i giovani italiani Brambilla e Alafaci entrano nella nuova Leopard-Trek, squadra B della RadioShack-Nissan-Trek e che Mirco Lorenzetto si ritira a 30 anni dopo otto stagioni da pro’ e sette vittorie. Ma c’è anche chi inizia a fare sul serio: oggi a Cesenatico si raduna l’Androni Giocattoli-Cipi di Gianni Savio.

 

(Mauro Mantegazza)

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