SCI/ Deville secondo dietro a Kostelic, grande Italia nello slalom di Beaver Creek

- La Redazione

Primo podio in carriera per lo slalomista azzurro Cristian Deville, ieri secondo dietro a Kostelic a Beaver Creek (Usa). Ottimo risultato di squadra per l’Italia, 4 nei primi 11.

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Cristian Deville (foto Ansa)

Ieri sera nello slalom speciale di Beaver Creek, che chiudeva una trasferta nord-americana più lunga del solito (a causa dell’assenza di neve in Val d’Isere), è arrivato il primo podio stagionale della stagione per gli azzurri, e il primo della carriera per Cristian Deville. Lo specialista trentino dei pali stretti, 30 anni, si è classificato al secondo posto, staccato di soli 14/100 dal croato Ivica Kostelic, indubbiamente il più forte slalomista al mondo in questo momento (l’anno scorso ha vinto la Coppa di specialità, e i punti dello slalom sono stati decisivi per la vittoria anche della Coppa generale), precedendo un altro fenomeno, l’austriaco Marcel Hirscher. Il fassano e Kostelic avevano chiuso appaiati la prima manche (tracciata dall’allenatore degli azzurri, Theolier) al secondo posto, dietro proprio ad Hirscher. Nella seconda manche Deville non è riuscito a tenere il passo del fenomeno croato, ma tagliando il traguardo in seconda posizione si era già assicurato il primo podio in carriera. Poi Hirscher non è riuscito a stargli davanti, per cui Deville si è confermato alla piazza d’onore. Bella soddisfazione per un onesto “gregario” delle nevi, che aveva già sfiorato il podio con alcuni quarti posti, ma non ci era mai salito: “Io il podio l’avevo solo annusato. Peccato che mi trovo sempre davanti Kostelic” ha dichiarato soddisfatto a fine gara, davanti a una selva di microfoni, anche esteri, a cui non era certamente abituato.Ma l’ottima giornata dell’Italia non è dovuta soltanto al podio di Deville: abbiamo piazzato quattro atleti nei primi undici, grande risultato di squadra. Citazione speciale per il settimo posto di Patrick Thaler, appena riemerso da una crisi che l’aveva portato addirittura fuori squadra: la dedica è ovviamente per l’allenatore personale, Daniel Farner, oltre che per Theolier che l’ha riaccolto in squadra. Ottavo si è piazzato il sempre positivo Manfred Moelgg, che resta l’atleta italiano di riferimento nelle specialità tecniche, e undicesimo a sorpresa Stefano Gross, partito con il pettorale numero 40 e già bravo a qualificarsi per la seconda manche. Ventiseiesimo Giuliano Razzoli, ma dal campione olimpico reduce da un infortunio non si poteva pretendere di più. Ora si rientra in Europa, anzi in Italia: ci attendono le classiche di Val Gardena e Alta Badia. Nella prossima pagina i risultati di ieri.

1. Kostelic (Cro) 1’50”20;

2. Deville (Ita) a 14/100;

3. Hirscher (Aut) a 48/100;

4. Kasper (Usa) a 70/100;

5. Valencic (Slo) a 85/100;

6. Myhrer (Sve) a 86/100;

7. Thaler (Ita) a 87/100;

8. Moelgg (Ita) a 93/100;

9. Pranger (Aut) a 1”04;

10.  Neureuther (Ger) a 1”06;

11.  Gross (Ita) a 1”29;

26.  Razzoli (Ita) a 2”66.  

 

CLASSIFICA COPPA DEL MONDO: 1. Svindal (Nor) 334; 2. Ligety (Usa) 309; 3. Hirscher (Aut) 280.

 

(Mauro Mantegazza)

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