ATLETICA/ Incidente mortale per l’azzurro Caliandro

- La Redazione

L’azzurro dell’atletica Cosimo Caliandro è morto in un incidente stradale. L’atleta ha sbattuto con la sua moto contro un’auto, secondo quanto riportato dal sito ufficiale della Fidal.

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Cosimo Caliandro (foto ANSA)

L’atletica italiana piange uno dei suoi figli prediletti. Cosimo Caliandro, 29enne mezzofondista, si è spento ieri tragicamente in un incidente stradale nella sua Francavilla Fontana. La notizia si è diffusa ieri sera, al Meeting Primo Nebiolo di Torino, che si è aperto con un minuto di silenzio. Caliandro si trovava a bordo della sua moto, una Yamaha R6, percorrendo la zona 167, il quartiere in cui ha sempre vissuto, quando si è schiantato contro un autoarticolato, come riportato dal sito Inside The Sport. Stando ai rilievi dei vigili giunti sul posto, l’atleta delle Fiamme Gialle avrebbe frenato di colpo ed avrebbe perso il controllo del mezzo, che è scivolato sull’asfalto per molti metri. Lo stesso Caliandro è finito contro il paraurti posteriore di un autoarticolato parcheggiato a bordo strada ed è morto sul colpo, avendo riportato una frattura del collo ed uno schiacciamento del torace. Il pugliese lascia una moglie e due figli. In una nota della Fidal si sottolinea: “A loro (ai familiari, ndr) va il più sentito cordoglio da parte di tutto il mondo dell’atletica italiana”. Il più grande trionfo della sua carriera è stato sicuramente la medaglia d’oro nei 3000m agli Europei indoor del 2007 di Birmingham, in Inghilterra. Caliandro era nato l’11 marzo del 1982 a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, ove purtroppo ha conosciuto anche la sua tragica fine. Inizia a mettersi in evidenza nel 1997, all’epoca della sua militanza nella Nuovatletica Francavilla, sotto la guida tecnica di Piero Sternativo; in quell’anno stabilì le due migliori prestazioni nazionali della categoria sui 1000 e sui 2000m. Dopo il suo passaggio alle categorie agonistiche, nelle fila dell’Atletica Sud Puglia, tolse a Stefano Mei, che ne ha dato un commosso ricordo in un’intervista rilasciata a Sky Sport 24, un vecchio primato allievi dei 1500. In quella stagione Caliandro raggiunse anche la finale ai Mondiali Under 18 di Bydgoszcz. Sempre in quegli anni conquistò anche l’oro agli Europei juniores di Grosseto del 2001, anno del suo reclutamento nella Guardia di Finanza. Lì iniziò un periodo di alti e bassi dovuto ad una serie di problemi fisici, in particolare ad una gamba. Allenato prima da Pasquale Porcelluzzi e poi da Stefano Cecchini, cominciò a riavvicinarsi lentamente ai suoi standard di rendimento.

Dopo il grande successo di Birmingham del 2007, suggellato da una fantastica volata, nel 2010 si era cimentato anche sulla mezza maratona con il debutto ufficiale alla Roma Ostia. Ben dodici le maglie azzurre nel suo curriculum sportivo, oltre a diversi successi tricolori.



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