DIRETTA/ Trento-Cruzeiro live (volley, finale Mondiale per club): la partita in temporeale

- La Redazione

Oggi alle 18 ore italiane, a Doha, Diatec Trentino-Sada Cruzeiro è la finale del Mondiale per club di volley. Trento cerca il clamoroso poker consecutivo: segui in diretta il match

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Foto Infophoto

Alle 18 di oggi il Trentino Diatec va a caccia della storia: nella finale del Mondiale per Club di volley la formazione di Rado Stoytchev affronta i brasiliani del Sada Cruzeiro per quello che sarebbe il quarto successo consecutivo in questa manifestazione. Si gioca in partita secca, al meglio ovviamente dei tre set su cinque. C’è il rally point system, dunque parziali che si vincono con 25 punti (o con due di scarto in caso di arrivo a 24-24) e tie break decisivo al 15. La manifestazione è stata istituita nel 1989, ma dopo solo quattro anni è stata cancellata, per essere poi ripristinata nel 2009; se Trento dovesse vincere oggi sarebbe l’ottava vittoria in otto edizioni per le squadre italiane, un record pazzesco. L’albo d’oro parla chiaro: Parma nel 1989, Milano nel 1990, Ravenna nel 1991, ancora Milano nel 1992. Poi, come detto, il dominio di Trento, che dal 2009 al 2011 si è preso tre edizioni in fila battendo tre formazioni polacche: due volte il Belchatow, poi lo scorso anno lo Jastrzebski di Lorenzo Bernardi. Non sarà facile contro il Cruzeiro, ma i ragazzi di Stoytchev sono dei cannibali che hanno vinto tutto e non vorranno fermarsi sul più bello. Le due squadre si sono già affrontate nel girone: finì 3-2 per Trento, a dimostrazione di come la finale non sarà per niente scontata.

Il Trentino Diatec è una squadra che ha dominato in lungo e in largo gli ultimi anni del volley maschile. A livello italiano ha vinto due scudetti nel 2008 e 2011, ma nelle ultime cinque edizioni del campionato è sempre arrivata in finale; ha in bacheca anche due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, tutte conquistate dal 2010 a oggi, ma è in campo internazionale che si è mostrata al mondo come una squadra imbattibile: tre edizioni della Coppa del Mondo come detto, e anche tre Champions League consecutive, dal 2009 al 2011. Lo scorso anno è mancato il poker: i trentini hanno perso la finale contro il Rubin Kazan, ma ieri si sono rifatti con gli interessi schiantando la formazione russa in semifinale. 3-0 il punteggio, con gli avversari che hanno lasciato i parziali a 14, 20 e ancora 14 punti. Un dominio, altra definizione non c’è: straordinari come al solito capitan Kaziyski e Juantorena, ottimo in regia Raphael, prezioso il contributo di Birarelli, ma il vero MVP è forse stato il nuovo opposto della squadra, il ceco Jan Stokr (clicca qui per la cronaca della semifinale). Da quando è arrivato Stoytchev in panchina, nel 2007, Trento si affaccia alla finale numero 19: il bilancio dice 11 vittorie e 7 sconfitte. Oggi come detto l’appuntamento con la storia: Trento andrebbe a colorare ancora di più di verde-bianco-rosso Doha, la sede scelta per il Mondiale per Club dal 2009. “Daremo il massimo per vincere un altro trofeo, ma dobbiamo essere consapevoli che quello che abbiamo fatto fino a oggi non conta più nulla”, ha ammonito il palleggiatore Raphael. Come detto però non sarà una passeggiata: di fronte c’è il Cruzeiro, formazione brasiliana che ha la particolarità di avere a roster unicamente giocatori locali (a eccezione dello schiacciatore cubano Yadier Sanchez). La squadra è allenata dall’argentino Marcelo Mendez e ha iniziato a vincere recentemente: il primo campionato brasiliano è datato 2011/2012 (la stagione scorsa), in precedenza erano arrivate vittorie minori come tre Campionati Mineiro (2008, 2010 e 2011) e una Coppa Santa Caterina (2009). E’ una squadra da temere, non solo perché è la prima brasiliana a raggiungere una finale di Mondiale per Club dal 1991 (il Sao Paulo fu battuto da Ravenna, dopo aver già perso l’anno precedente con Milano): in semifinale i brasiliani hanno avuto ragione del Belchatow per 3-2, togliendo così alla squadra polacca la terza finale in quattro anni. Non solo, il Brasile evoca già di per sé brutti ricordi all’Italia, che a livello di Nazionale ha visto molti sogni infranti dai verdeoro, ultimo dei quali quello dell’Olimpiade di Londra, quando dopo aver umiliato i campioni in carica degli Stati Uniti gli azzurri si sono arresi in semifinale a Giba e compagni. Birarelli ricorderà molto bene lo strepitoso libero Sergio (visto per tanti anni nel nostro campionato) e soprattutto Wallace, che sostituì l’infortunato Vissotto e ci martellò senza pietà dall’inizio alla fine. Qui però non sarà Italia-Brasile, ma Trento-Cruzeiro: un’altra partita, un altro c ontesto nel quale stavolta siamo noi a essere favoriti. Stoytchev sa di avere in mano una corazzata, e la vuole condurre a un altro successo importante. Per contro, i brasiliani saranno ulteriormente pungolati, oltre che dalla ricerca del primo alloro internazionale, dalla possibilità di innalzare una bandiera che non sia quella tricolore nei cieli del Mondiale per Club. Ci riusciranno? Lo sapremo presto: Trentino Diatec-Sada Cruzeiro sta per cominciare…

 



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