NUOTO/ Mondiali in vasca corta, Fioravanti: buon test per Barcellona, occhio a Paltrinieri e Dotto. Su Federica Pellegrini… (esclusiva)

- int. Domenico Fioravanti

DOMENICO FIORAVANTI analizza in esclusiva l’appuntamento che attende i nuotatori azzurri a Istanbul con i Mondiali in vasca corta. Sarà un buon test in vista dell’appuntamento di Barcellona.

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Federica Pellegrini (Infophoto)

Ci saranno 26 atleti a rappresentare l’Italia ai Mondiali di nuoto in vasca corta ad Istanbul in programma dal 12 al 16 dicembre. La presenza più importante sarà quella di Federica Pellgerini che nuoterà le staffette 4×200 stile libero e 4×100 mista. Tra gli altri azzurri presenti qui in Turchia da segnalare Filippo Magnini nei 100 stile libero, Mattia Pesce nei 50 e nei 100 rana. Poi ci saranno tutti gli atleti che hanno conquistato medaglie agli Europei di Chartres: Fabio Scozzoli, campione europeo dei 50 e 100 rana, Ilaria Bianchi prima nei 100 farfalla e Gregorio Paltrinieri primo nei 1500. E poi ancora Gabriele Dotti, Stefania Pirozzi, Andrea Mitchell D’Arrigo, Alessia Polieri, Damiano Lestingi. In dieci edizioni di questi Mondiali in vasca corta l’Italia non ha mai conquistato una medaglia d’oro individuale, e ha invece vinto l’oro nelle staffette 4×100 e 4×200 stile libero nel 2006 a Shanghai. In quel Mondiale conquistammo due ori, sette argenti e tre bronzi. Certamente Istanbul rappresenta una tappa di avvicinamento ai Mondiali di Barcellona, vero appuntamento dela stagione per la squadra azzurra. Per commentare questi Mondiali abbiamo sentito Domenico Fioravanti. Eccolo in questa intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

Mondiali in vasca corta, un appuntamento per verificare la situazione del nuoto azzurro? Sì, in effetti sarà così. Anche se la situazione del nuoto azzurro non è eccezionale. Bisogna che si dia una svegliata dopo le Olimpiadi di Londra.

Forse però una tappa di preparazione ai Mondiali di Barcellona? Cambia qualcosa nuotare in vasca corta rispetto alla vasca lunga? Sì, saranno una tappa di avvicinamento a Barcellona: i Mondiali di Istanbul non sono certo l’appuntamento più importante della stagione. Rispetto al discorso tecnico poi, devo dire che nuotare in vasca lunga o corta è uguale.

A Chartres sono caduti 38 record personali: sarà possibile far meglio? Non credo, i nostri atleti sono in una fase di carico. Ritengo improbabile che si migliori il bilancio degli Europei di Chartres.

Le nostre punte quali saranno? Dotto, Scozzoli e la Pellegrini mi sembra che siano gli atleti in grado di figurare meglio a questi Mondiali.

In particolare cosa potrà fare Federica Pellegrini nel futuro della sua carriera? Credo veramente nelle possibilità di Federica: ha tutte le armi per tornare ai livelli di Pechino 2008. In questo senso i Mondiali di Barcellona saranno un appuntamento veramente importante per la sua carriera, che chiarirà fino in fondo il futuro di questa atleta.

Il fatto di cambiare troppe volte allenatore le dà qualcosa anche a livello mentale? 

Federica cambia spesso allenatore, in questo modo forse trova gli stimoli ideali per essere competitiva. Credo poi che Federica possa avere veramente l’atteggiamento giusto per tornare a essere una campionessa, la testa per affrontare determinate situazioni che le si presentano davanti durante la sua carriera.

Qualche sorpresa per colori italiani che potrebbe venir fuori qui a Istanbul? Credo molto nelle possibilità di Paltrinieri. Un nome che invece vorrei segnalare è quello di Bocchia, uno specialista delle distanze brevi, un possibile campione del futuro.

Considera questi Mondiali in vasca corta un test tecnico attendibile? Direi proprio di si, lo saranno fino in fondo, anche se come risultati credo che saranno i velocisti a poter fare di più.
E a livello mondiale chi saranno i re di Istanbul? Non si può dire, non c’è niente di definito. Fare un pronostico attendibile su questi Mondiali non è assolutamente facile.

 

(Franco Vittadini)

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