SHORT TRACK/ Arianna Fontana, il nuovo fenomeno dello sport italiano

- La Redazione

Arianna Fontana ha vinto la Coppa del Mondo dei 500 metri dello short track, prima volta per l’Italia. La Fontana è abituata a cogliere prime volte storiche per questa disciplina.

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Ecco Arianna Fontana, 21 anni, nuova reginetta del ghiaccio (INFOPHOTO)

Che Arianna Fontana fosse una predestinata ce lo si poteva aspettare già da molti anni. Olimpiadi di Torino 2006, a 16 anni nemmeno compiuti contribuisce alla medaglia di bronzo della staffetta femminile dello short track e fa segnare un momento doppiamente storico: è la centesima globalmente per l’Italia ai Giochi Olimpici invernali e Arianna diventa la più giovane medagliata italiana alle Olimpiadi invernali. Tutto questo gareggiando in casa, fatto che in una Olimpiade non capita certo di frequente. La ragazza nata a Sondrio il 14 aprile 1990 (la Valtellina è da sempre la culla dello short track italiano) era già indicata da tutti come l’astro nascente di questa specialità spettacolare, che vede l’Italia da sempre ai vertici europei e in grado talvolta di interrompere l’egemonia delle potenze asiatiche e nord-americane (Corea del Sud, Cina, Stati Uniti e Canada), anche se di solito più facilmente tra gli uomini – leggendario l’oro della staffetta a Lillehammer 1994 – che tra le donne. Con Arianna le cose stanno cambiando, e la Fontana fa parte delle donne vincenti dello sport italiano. A livello europeo è ormai da alcune stagioni l’assoluta dominatrice – quattro volte campionessa all-around, l’ultima tre settimane fa, oltre ai vari trionfi nelle singole distanze – ma anche a livello mondiale si difende sempre più che egregiamente. Per tornare un po’ indietro nel tempo potremmo citare l’argento mondiale a Milano 2007 sui 500 metri e il bronzo olimpico di Vancouver 2010 (prima medaglia individuale femminile per l’Italia nello short track),o più recentemente il bronzo degli ultimi Mondiali, ma anche l’attualità riserva ad Arianna grandi soddisfazioni. Quest’anno la Fontana ha letteralmente dominato la Coppa del Mondo nella sua specialità preferita, che sono appunto i 500 metri. Imponendosi ieri a Dordrecht, in Olanda, ha colto la quarta affermazione in cinque gare stagionali di Coppa (e la volta in cui non ha vinto è arrivata seconda): inevitabile quindi è stata la conquista del trofeo generale. Per l’ennesima volta Arianna ha scritto la storia con questo successo, perchè anche questa è stata una prima volta per lo short track azzurro femminile. Prima di lei, al successo individuale in Coppa del Mondo generale in casa italiana era infatti arrivato il solo Fabio Carta, capace di imporsi negli stessi 500 nel 1998-1999 e nei 1500 nel 2002-2003. Poi, nel 2006-2007, era stato il turno di entrambe le staffette: prima volta rosa, ma non individuale (e alla quale comunque la Fontana aveva validamente contribuito).

La cosa più bella è che Arianna non è sola: dietro di lei c’è Martina Valcepina, ancora più giovane di lei (19 anni), terza nella gara di ieri e seconda nella classifica generale, per quello che si può definire un vero e proprio trionfo italiano. La gara di ieri è stata palpitante fin da subito, tanto che sono state necessarie ben tre partenze: poi Arianna ha fatto subito il vuoto mentre la Valcepina ha conquistato il fondamentale terzo posto. Ora l’attesa è tutta per i Mondiali di Shanghai, dal 9 all’11 marzo. In casa delle cinesi non sarà facile, ma la Fontana ha tutte le carte in regola per regalare all’Italia altre grandi soddisfazioni.

 

(Mauro Mantegazza)

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