RUGBY 6 NAZIONI/ L’avventura di Brunel comincia con Francia-Italia

- La Redazione

Il Sei Nazioni di quest’anno inizia per l’Italia del nuovo ct Brunel con la difficile trasferta a Parigi contro la Francia: ecco la presentazione dello storico torneo rugbistico.

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Un'azione della nazionale italiana di Rugby

Oggi comincia il Torneo delle Sei Nazioni 2012, il massimo appuntamento del rugby europeo; si tratta del primo appuntamento dopo i Mondiali in Nuova Zelanda nello scorso autunno, e quindi per molti inizia un nuovo ciclo. Questo vale anche per l’Italia che – salutato Nick Mallett – torna ad affidarsi ad un tecnico francese, Jacques Brunel: il calendario del torneo vuole che il debutto del nuovo c.t. degli azzurri sia proprio contro la Francia allo “Stade de France” (clicca qui per leggere l’intervista di presentazione con Presutti, allenatore del Petrarca Padova). Una partenza difficilissima per il nuovo ciclo dell’Italia, in casa dei vice-campioni del Mondo, anche perchè i Galletti di certo non prenderanno sotto gamba questo match: la sconfitta dell’anno scorso al “Flaminio” brucia ancora oltralpe, e i francesi vogliono tornare a ribadire la loro superiorità nel gioco con la palla ovale. Paradossi dello sport, anche la Francia ha cambiato guida tecnica nonostante un Mondiale perso solo di un punto in finale contro gli All Blacks a casa loro; il rapporto tra la squadra e il c.t. Lievremont era ormai finito, ora tocca quindi a Saint-Andrè, che assume il massimo ruolo nel rugby francese a soli 44 anni. Per storia e numeri non c’è storia tra i due movimenti, ma il rugby italiano vuole continuare a crescere. In Francia si possono consolare pensando che in Inghilterra stanno ancora peggio: squadra dilaniata dagli scandali, Mondiale deludente, c.t. pro-tempore perchè dal Mondiale ad oggi non hanno ancora trovato chi voglia assumere stabilmente la guida dei “Bianchi” inglesi; che l’esordio dell’Olimpico come stadio dell’Italia nel “6 Nazioni” sia la volta buona per la storica prima vittoria azzurra sui maestri inglesi? Intanto l’Inghilterra debutta oggi con la Scozia ad Edimburgo, nella più classica di tutte le sfide di questo torneo che trasuda fascino e storia: sulla carta gli scozzesi saranno il nostro rivale per evitare il celebre “cucchiaio di legno” che spetta a chi arriva ultimo. Domani chiuderà il programma della prima giornata Irlanda-Galles: a Dublino sarà un test molto significativo per gli ospiti, da molti indicati come favoriti del torneo dopo lo splendido Mondiale dello scorso anno, nel quale il Galles è stata certamente la Nazionale che ha messo in mostra il gioco migliore, e forse senza quella espulsione nella semifinale contro la Francia anche gli All Blacks in finale se la sarebbero vista brutta…

La storia del Sei Nazioni dice che l’Italia, da quando ci è entrata, ha disputato 60 partite vincendone 8, pareggiandone 1 e perdendo le altre 51. Un disastro? Forse, ma bisognerebbe ricordare che la Francia – ammessa a disputare il torneo britannico per eccellenza nel 1910 – impiegò ben 44 anni prima di vincerlo per la prima volta. Coraggio Italia, hai ancora molto tempo davanti a te!

 

(Mauro Mantegazza)



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