PALLAVOLO/ Semifinali, Macerata travolge Cuneo: ora sarà finale contro Trento

- La Redazione

La Lube Macerata batte più facilmente del previsto Cuneo nella decisiva gara-3 di semifinale e domenica sfiderà Trento nella finale scudetto. Paura per Vissotto, uscito per una aritmia.

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Simone Parodi in Nazionale (Infophoto)

Stavolta Macerata-Cuneo non è stata una maratona infinita: ieri sera a Osimo (“casa” della Lube nei play-off) i padroni di casa hanno vinto con facilità, “distruggendo” la Bre Banca Lannutti in tre set, dei quali solo il terzo è stato davvero combattuto e incerto fino all’ultimo punto. Grande festa per Macerata, che ritorna a disputare la finale-scudetto sei anni dopo la prima – e finora unica – disputata dalla Lube, che nel 2006 conquistò lo scudetto battendo la Sisley. Domenica a Milano (anzi, al Forum di Assago) l’atto finale di questo campionato vedrà dunque di fronte Itas Trento-Lube Macerata: prima e seconda della stagione regolare, la finale migliore possibile. Se i campioni in carica erano già sicuri di giocarsi la finale dopo aver eliminato in semifinale la sorpresa Latina, ieri Macerata li ha raggiunti con pieno merito, al termine di una sfida che ha dominato dall’inizio alla fine. Scacciate le paure dovute alle assenze (compresa la squalifica di Omrcen) e ad una formazione forzatamente inedita, Macerata ha sfoderato la più bella partita di tutta questa stagione, esaltandosi in particolare a muro e in battuta, che sono state le chiavi di questo successo. Grande soddisfazione per l’allenatore di Macerata ed ex di Cuneo Alberto Giuliani (che l’anno scorso con i piemontesi aveva eliminato la Lube in semifinale), che opta per lo schieramento con i tre schiacciatori. Dunque è Kovar, di fatto, a sostituire lo squalificato Omrcen nel ruolo di opposto. L’inizio è teso e nervoso, come inevitabile in una partita così delicata e tra due grandi rivali. Il primo set è segnato da moltissimi errori, ma alla fine a fare la differenza provvedono i muri di Macerata e le migliori percentuali in attacco dei padroni di casa. Il secondo parziale si apre con la grande paura per Vissotto, che sul 5 pari si sente male e chiede il cambio pallido: sostituito da Caceres, viene trasportato all’ospedale di Osimo per accertamenti. A fine partita sarà lo stesso brasiliano su Twitter a chiarire le proprie condizioni: “Sto bene, ho avuto un’aritmia, mi stanno curando..”. Forse anche condizionati da questo episodio, gli ospiti non sono mai in partita nel secondo set: cinque ace (show di Savani e Parodi) e sei muri per Macerata, che firma un eloquente 25-17. Nel terzo set Placì tenta il tutto per tutto facendo uscire Grbic per il giovane Baranowicz. Il set è finalmente combattuto: sul 24-22 un ace di Ngapeth annulla il primo match ball per Macerata, ma alla terza palla chiude un muro di Parodi (26-24). Nella prossima pagina tutti i numeri.

 

MACERATA – CUNEO 3-0 (25-20, 25-17, 26-24)

Serie: Lube Banca Marche Macerata-Bre Banca Lannutti Cuneo 2-1 (1-3, 3-2, 3-0)

 

Itas Trento-Andreoli Latina 2-0 (3-0, 3-0)

 

 

Domenica 22 aprile, Forum di Assago (Milano) ore 17.30:

Itas Trento-Lube Banca Marche Macerata



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