GIRO D’ITALIA 2012/ Urbino-Porto Sant’Elpidio, sesta tappa: cronaca e ordine d’arrivo. Vince Rubiano Chavez, Malori maglia rosa

- La Redazione

Oggi nella sesta tappa del Giro d’Italia (Urbino-Porto Sant’Elpidio), caratterizzata da molte salite, vince il colombiano Rubiano Chavez. Adriano Malori nuova maglia rosa. I risultati.

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Adriano Malori, la nuova maglia rosa

Prime grandi emozioni oggi al Giro d’Italia. Il colombiano Miguel Angel Rubiano Chavez (Androni Giocattoli-Venezuela) ha vinto con un arrivo in solitaria la sesta tappa – Urbino-Porto Sant’Elpidio, 210 km – della Corsa Rosa, mentre un altro degli attaccanti di giornata indossa la maglia rosa: si tratta dell’azzurro Adriano Malori della Lampre, uno dei talenti su cui punta l’Italia per il futuro e che regala il primo vero sorriso al ciclismo italiano nella novantacinquesima edizione del Giro. Una tappa molto mossa, con pochissima pianura e molte salitelle brevi ma dure, in alcuni casi veri e propri muri, come a Montelupone e Montegranaro, mentre lungo la salita verso il Passo della Cappella sono stati affrontati anche alcuni chilometri di sterrato. Insomma, l’ideale per gli attaccanti: e puntualmente molti attacchi ci sono stati. Grande protagonista è stato proprio il colombiano Rubiano Chavez, che ha fatto collezione di punti sui vari Gran Premi della Montagna (infatti ha vestito la maglia azzurra) ed infine sulle rampe verso Montegranaro ha salutato la compagnia degli altri fuggitivi e si è involato verso il successo. Dietro ad inseguire Malori, Benedetti, il polacco Golas e il kazako Dyachenko, che nonostante fossero in quattro non sono riusciti a resistere al colombiano. Vittoria davvero meritata quindi per Rubiano Chavez, ma anche Malori ha ottenuto una grande soddisfazione: è lui la nuova maglia rosa, grazie anche nella vittoria nella volata per il secondo posto su Golas (che avrebbe potuto superarlo nel gioco degli abbuoni). Ottimo risultato per il giovane cronoman della Lampre. Il gruppo invece ha forse sbagliato qualche calcolo, perché alla fine è arrivato con meno di due minuti di ritardo, e se si fossero messi ad inseguire prima forse qualcosa sarebbe cambiato: un rimpianto soprattutto per Pozzato, settimo (secondo nello sprint del gruppo). Brividi invece per Cavendish e Phinney, che hanno rischiato di finire fuori tempo massimo. Domani primo arrivo in salita di questo Giro, anche se non particolarmente arcigno sarà un appuntamento da non perdere: la Recanati-Rocca di Cambio (205 km) potrebbe emettere i primi verdetti.

1. RUBIANO CHAVEZ Miguel Angel (Col, Adroni Giocattoli) in 5h38”30 (abb. 20”)

2. MALORI Adriano (Ita, Lampre-Isd) a 1’10” (abb. 12” + 2”)

3. GOLAS Michal (Pol, Omega-Quick Step) s.t. (abb. 8”)

4. DYACHENKO Alexsandr (Kaz, Astana) s.t.

5. BENEDETTI Cesare (Ita, NetApp) s.t.

6. IMPEY Daryl (Rsa, Orica-GreenEdge) a 1’51”

7. POZZATO Filippo (Ita, Farnese Vini-Selle Italia) s.t.

8. SABATINI Fabio (Ita, Liquigas) s.t.

9. VENTOSO ALBERDI Francisco J. (Spa, Movistar) s.t.

10. KWIATKOWSKI Michal (Pol, Omega-Quick Step) s.t.

 

 

1. MALORI Adriano (Ita, Lampre-Isd) in 20h25’28”

2. GOLAS Michal (Pol, Omega-Quick Step) a 15”

3. HESJEDAL Ryder (Can, Garmin-Barracuda) a 17”

4. RUBIANO CHAVEZ Miguel Angel (Col, Adroni Giocattoli) a 30”

5. VANDEVELDE Christian (Usa, Garmin-Barracuda) a 32”

6. RODRIGUEZ OLIVER Joaquin (Spa, Katusha) a 36”

7. STETINA Peter (Usa, Garmin-Barracuda) a 37”

8. MORENO FERNANDEZ Daniel (Spa, Katusha) a 39”

9. GASPAROTTO Enrico (Ita, Astana) s.t.

10. ROBERTS Luke (Aus, Saxo Bank) a 41”

 

(Mauro Mantegazza)

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