MOTO SPEEDWAY/ L’inglese Richardson muore in pista in Polonia (video)

- La Redazione

Il pilota britannico Lee Richardson è deceduto ieri a Breslavia (Polonia) a seguito di un incidente durante una gara di speedway. Guarda il video dell’incidente mortale.

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Lee Richardson

Ancora una brutta notizia dal mondo dei motori: ieri è morto Lee Richardson, noto pilota britannico di speedway, a causa di un incidente occorsogli durante una gara a Breslavia, città della Polonia. Lo sfortunato rider britannico ha perso la vita in ospedale, dopo esser finito con la sua moto contro una barriera protettiva, durante una gara di questa disciplina, che si svolgeva su un anello in terra battuta. Il video che vi riportiamo nella seconda pagina di questo articolo chiarisce la dinamica di quanto successo: un incidente a prima vista non impressionante, un contatto tra Richardson e uno dei suoi rivali come – apparentemente – ne succedono tanti. Purtroppo però Richardson è andato a sbattere pesantemente contro i cartelloni pubblicitari a bordo pista, e sarebbe deceduto in seguito ad un’emorragia interna causata dall’incidente, anche se ovviamente sulle cause definitive della sua morte ci si potrà esprimere solo al termine dell’autopsia. Nonostante i primi soccorsi e il trasferimento all’ospedale di Breslavia, Richardson è dunque morto a causa di un’emorragia interna, causata dall’incidente. Il biker inglese aveva più volte rappresentato la Gran Bretagna nelle gare internazionali di questa specialità, che si corre su piste ovali in terra, della lunghezza minima di trecentoquaranta metri e massima di quattrocentoventi metri, ed è popolare proprio in Gran Bretagna (nazione del pilota) e Polonia (dove è avvenuto l’incidente). Lo sfortunato centauro lascia la moglie Emma Garcia e tre figli. Come accennavamo in apertura dell’articolo, le morti nel mondo dei motori sono davvero tante: veniamo proprio dai giorni nei quali si è commemorato il trentesimo anniversario dell’addio di Gilles Villeneuve, ma di recente – a parte l’incidente a Dan Wheldon nelle categorie americane – sono state soprattutto le due ruote a pagare un prezzo molto alto. Nel 2010 fu Shoya Tomizawa in Moto 2 a Misano, l’anno scorso abbiamo ancora tutti negli occhi quanto accadde a Sepang a Marco Simoncelli, e sole poche settimane fa in una gara di contorno della Superbike a Phillip Island ci lasciava il 17enne Oscar McIntyre.



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