BOXE/ Finali World Series, i Milano Thunder a Londra per sfidare la Dynamo Mosca

- La Redazione

Oggi a Londra – nel palazzetto olimpico – è in programma la finale delle World Series of Boxing tra i Dolce&Gabbana Milano Thunder-Dynamo Mosca, con Russo e Picardi tra i protagonisti.

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Clemente Russo (Infophoto)

A Londra oggi è in programma la finale delle World Series of Boxing, ma anche un antipasto delle Olimpiadi. Infatti la sfida tra i Dolce&Gabbana Milano Thunder e la Dynamo Mosca segna l’inaugurazione dell’ExCeL Center londinese che ospiterà il torneo olimpico di boxe tra tre mesi. Ad applaudire le due formazioni che si affronteranno per decidere chi succederà a Paris United nell’albo d’oro della manifestazione giunta alla sua seconda edizione ci saranno anche 450 membri del Comitato Organizzatore dei Giochi, fra cui tutti i responsabili delle singole discipline sportive, molti membri del CIO e anche 40 persone dello staff degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Sarà anche un test molto importante per i pugili coinvolti, e dal punto di vista italiano c’è grande attesa per le prestazioni di Vincenzo Picardi e Clemente Russo. 

“Il nostro obiettivo – spiega Ivan Khodabakhsh, direttore generale della WSB – è quello di dimostrare al Cio come sarà il pugilato del futuro. Questo è l’ambizioso traguardo che l’AIBA aveva in mente quando ha varato il progetto”. Certo, questa seconda edizione ha visto molte defezioni, e anche la finale rischiava di fare la stessa fine, anche se stavolta esclusivamente per motivi burocratici (paradossali visto che Londra si appresta ad ospitare i Giochi Olimpici). Il leggero Adlan Abdurashidov e il medio Maxim Gazizov, infatti, nonostante la Dynamo avesse chiesto i visti d’ingresso a fine marzo, hanno avuto il via libera solo martedì mattina e sono immediatamente partiti da Mosca. Faranno il peso la sera prima dei match. Nella cerimonia del peso degli altri otto protagonisti è andato in scena un interessante siparietto. Vitaly Kudukhov, 22 anni, è lo sfidante di Clemente Russo, campione del mondo, argento olimpico e vincitore delle WSB individuali nel 2011. Dopo il peso Vitaly cercava di fare la classica foto fronte contro fronte, Clemente gli ha invece teso la mano sorridendo; il ragazzo lo ha ignorato e poi si è rivolto ai giornalisti dicendo: “Russo quattro anni fa era un pugile, domani sera dimostrerò che ora non lo è più”. Clemente non si smosso più di tanto e ha replicato: “Io parlerò solo domani, dopo l’incontro”. Il tutto in impeccabile inglese. Questo evento è particolarmente atteso da Francesco Damiani, tecnico dei Thunder e c.t. della nazionale.

Queste le sue parole: “Vincenzo e Clemente sono in piena preparazione olimpica, che significa allenarsi per una boxe diversa, addirittura pensare in modo diverso sul ring. Già c’è la differenza di durata, poi tra i dilettanti puri conta moltissimo la velocità dei colpi e poco la potenza e sei giudicato con le macchinette. Qui combatti come un professionista, quindi la potenza del colpo è importante e devi tenere conto che c’è un giudice a dare il punteggio. Però combattere nel palazzo che ospiterà la boxe olimpica, e possibilmente vincere, aumenterà anche la carica, la sicurezza e la determinazione in vista dei Giochi. La Dynamo è forte, la sfida sarà equilibrata, però siamo fiduciosi. Partire bene sarà importante e, quindi, Picardi avrà un compito delicato davanti a un avversario di 22 anni, Nikitin, che quest’anno ha vinto 4 match e perso solo 1, ma credo sia alla portata di Vincenzo. Fra i leggeri Stankovic ha di fronte un osso duro, forse il più forte in assoluto dei russi, Abdurashidov, in questa stagione imbattuto in 5 incontri. Nei medi Derevyanchenko non combatte da fine febbraio, ha avuto quindi il tempo di preparare al meglio il match con Gazizov, lo ha già battuto a Mosca. Il mediomassimo Szello ha un impegno duro con Gvozdyk, uno che ha battuto anche Groguhé a Mosca; fu una vittoria di misura e qui, per capirci, siamo in campo neutro. E chiudiamo con Russo, stavolta la Dynamo ha capito che se mette avversari grossi e lenti davanti a Clemente non ha speranze; infatti schiera un giovane veloce come Kudukhov; non sarà facile, ma Clemente, oltre alle sue qualità, ha tanta esperienza da mettere sul ring”.

 

(Mauro Mantegazza)

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