GIRO D’ITALIA 2012/ Bugno: Rabottini ha fatto un’impresa, ma è ancora tutto aperto (esclusiva)

Matteo Rabottini ha vinto la tappa con una bellissima azione, Joaquin Rodriguez è tornato in rosa. Questi i verdetti di Pian dei Resinelli: ne parliamo in esclusiva con GIANNI BUGNO.

20.05.2012 - int. Gianni Bugno
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Matteo Rabottini è stato l'eroe del giorno al Giro

Matteo Rabottini oggi ha compiuto un’impresa da ricordare nella tappa Busto Arsizio-Lecco/Pian dei Resinelli. 151 km di fuga coronati dal successo di tappa, nonostante sia stato ripreso proprio negli ultimi 350 metri dallo spagnolo Joaquin Rodriguez, che dopo un solo giorno è tornato in maglia rosa (clicca qui per leggere la cronaca, l’ordine d’arrivo e la classifica generale). Tra i grandi favoriti per il successo finale, è proprio Rodriguez quello che può sorridere di più oggi: la sua leadership ne esce rafforzata, anche se è chiaro che soltanto ieri si facevano discorsi diversi. Insomma, questo Giro è ancora molto aperta, e tanti possono ancora vincerlo, compresi Basso, Scarponi e Kreuziger. Potranno succedere tante cose nelle difficili tappe dell’ultima settimana: facciamo il punto della situazione con Gianni Bugno, che vinse il Giro nel 1990 e fu poi due volte campione del Mondo (1991 e 1992). Intervista in esclusiva per IlSussidiario.net.

Bugno, è obbligatorio cominciare da Rabotini: come giudica la sua azione?

Più che giudicare, bisogna fargli grandi complimenti: ha fatto davvero una bella impresa, resa ancora più emozionante dall’arrivo in volata con Rodriguez. Bravissimo.

Inoltre ha soli 24 anni…

Sì, speriamo che possa avere anche un grande futuro: sarebbe una splendida notizia per il ciclismo italiano.

Tra gli uomini di classifica invece sorride Rodriguez: ora è lui il favorito?

Sicuramente oggi è stato il più bravo e meritatamente è tornato in maglia rosa. Però attenzione: il Giro è ancora apertissimo, si deciderà tutto nei prossimi giorni.

In fondo era proprio quello che volevano gli organizzatori quando lo hanno disegnato in questo modo…

Sì, è chiaro che le tre tappe più dure (quelle con arrivo a Cortina, sull’Alpe di Pampeago e sullo Stelvio ndR) devono ancora arrivare. Avranno molti più metri di dislivello anche rispetto alla tappa di oggi, che pure è stata molto bella, senza dimenticare la cronometro finale.

Ora però vedremo finalmente la Katusha controllare la corsa? Non potrà lasciare ancora l’onere alla Liquigas…

Vedremo cosa decideranno di fare, se vorranno difendere la maglia rosa. Di certo però ora saranno più convinti, l’obiettivo finale è più vicino rispetto ai giorni scorsi.

Come giudica invece Ivan Basso finora?

Finora ha gestito la corsa, è terzo e può ancora benissimo farcela, come ho detto si deciderà tutto nei prossimi giorni.

Però adesso dovrà attaccare…

Sì, anche se nel suo stile, fatto di progressioni più che di scatti secchi.

Oggi abbiamo visto meglio la coppia Lampre: come valuta Cunego e Scarponi?

Oggi Cunego è stato bravo, ha fatto una bella azione e ha acceso la corsa, anche se resta il fatto che al dunque ha ceduto. Anche Scarponi si è fatto vedere, ma certo dovranno fare di più prossimamente, anche sfruttando il fatto di essere in due.

Anche l’Astana è in questa situazione: come potranno giocarsela Kreuziger e Tiralongo?

Naturalmente anche loro hanno questa carta che dovranno giocare, sono due uomini importanti in classifica e questa è sempre una cosa da tenere in considerazione.

Come le è sembrato il Giro finora?

Un bel Giro, avvincente. Mi è piaciuto, anche se è chiaro che per come è il percorso finora non sia ancora successo molto per la classifica generale.

 

(Mauro Mantegazza)



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