BASEBALL/ Alex Liddi centra il primo Grand Slam personale in Major League

Alex Liddi, giocatore dei Seattle Mariners di baseball, ha centrato questa notte il primo Grand Slam della sua carriera in Major League. Soddisfazione del coach e dei compagni di squadra.

24.05.2012 - La Redazione
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Foto Infophoto

Per la maggior parte degli italiani, forse, il nome di Alex Liddi non dirà molto. Ma per gli appassionati di baseball sì: dal marzo del 2008 (data di esordio) gioca nei Seattle Mariners, franchigia della Major League Baseball (), ovvero il campionato professionistico più importante del mondo. Che in America il baseball sia lo sport più seguito non è certo un mistero. Bene, Alex Liddi è stato il primo italiano ad esordire in MLB, con la franchigia dello stato di Washington che gioca nella American League West (attualmente hanno 21 vittorie e 25 sconfitte); e questa notte ha compiuto un’impresa, realizzando un Grand Slam (spiegheremo in seguito di che si tratta). I Mariners erano impegnati in casa contro i Texas Rangers, squadra che negli ultimi due anni ha centrato le World Series (sono le finali del campionato, che si giocano al meglio delle 7 partite), perdendole entrambe. Il 23enne di Sanremo ha iniziato bene la sua partita, centrando subito una valida da due basi. Poi però ha commesso un banale errore difensivo (ha mancato una pallina che scendeva in verticale), cosa che comunque non ha fruttato punti agli avversari. Nel quinto inning il riscatto: con le basi piene, Liddi ha colpito il primo lancio arrivatogli, spedendolo al di là della recinzione. Ecco il Grand Slam: un fuoricampo con tutte le basi occupate (sono tre), che quindi frutta quattro punti (i tre uomini in base, più ovviamente il lanciatore). Il colpo, che è il sesto fuoricampo in carriera in MLB (terzo stagionale), è valso anche la vittoria ai Mariners, che hanno superato i Rangers per 5-3. Una grande iniezione di fiducia per Liddi, che nel dopopartita è stato elogiato dal suo manager (nel baseball si chiamano così) Eric Wedge, che nel corso della stagione ha già dimostrato di puntare molto sul nostro giocatore, ritagliandoli spazi difensivi in ruoli non propriamente suoi (è un terza base, cioè con la squadra difensiva si piazza in prossimità della terza base e si occupa di quella zona). Con questo Grand Slam, inoltre, la sua media in battuta è salita a .273, dietro al solo Ichiro Suzuki tra i battitori di Seattle (la media battuta, batting average, è la statistica che tiene conto della percentuale di battute valide sul totale dei turni di battuta, dove per battuta valida – hit – si intende una battuta che frutti almeno la prima base al giocatore. Pur essendo una percentuale, si calcola in millesimi). Siccome il baseball…

… è fondamentalmente uno sport di statistiche (alcune sono complicate, ma i veri appassionati le conoscono più o meno a memoria), quella di Liddi si sta dimostrando un’ottima annata. Molto probabilmente i Mariners non centreranno i playoff, ma per ora Liddi è contento così: si sta mettendo in mostra agli occhi della Lega e crescendo professionalmente come giocatore, per i titoli ci sarà tempo. Del resto, ha solo 23 anni.

 

(Claudio Franceschini)

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