EUROPEI NUOTO/ Chi è Arianna Barbieri, argento europeo nei 100 dorso

L’Italia prosegue nel suo ottimo Europeo di nuoto: ieri è arrivato anche l’argento di Arianna Barbieri, 23enne veneta che ha anche migliorato il record italiano già ritoccato in batteria.

25.05.2012 - La Redazione
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Foto Infophoto

 “Ma se Federica #Pellegrini viene definita ‘bellissima’, allora Arianna Barbieri, @AriBarbi, com’è?”. E’ uno dei tanti tweet arrivati nelle ultime ore sull’account ufficiale di Arianna Barbieri. La notizia la saprete: la Barbieri ha vinto la medaglia d’argento nei 100 metri dorso, agli Europei di nuoto attualmente in corso a Debrecen, Ungheria. Per lei 1’00”54, il tempone lo aveva realizzato in batteria (1’00”26), ritoccando il primato italiano. “Me la sono goduta”, dice lei, consapevole di aver centrato un’impresa. “Sono matricola, mi hanno fatta bionda con lo shampoo ossigenato della Pellegrini…”, chiosa a fine gara. Matricola, ma ha già 23 anni: nata il 23 febbraio del 1989 a Camposampiero, comune in provincia di Padova. Con la batteria dei 100 dorso Arianna ha anche staccato il pass per le Olimpiadi di Londra. Si tratta della prima medaglia internazionale per una ragazza che ha iniziato a nuotare quando aveva quattro anni. La svolta quando si trasferisce al Centro Nuoto Cittadella, conosce Mattia Pesce (bronzo in Ungheria nei 100 metri rana) e Luca Dotto, ma soprattutto il suo primo coach, Alessandra Alloro, che le trasmette la passione per il nuoto e la consapevolezza di poter sognare in grande (“Già sui diari e nei temi di scuola scrivevo che il mio più grande desiderio era quello di partecipare alle Olimpiadi”). A 19 anni Arianna si trasferisce a Bologna, dove incontra Ilaria Bianchi e Mirco Di Tora, suoi compagni di allenamento. Quando le chiedono perchè sia esplosa così tardi, lei si fa seria e risponde “Io sapevo di avere dei tempi nelle braccia, però non riuscivo a farli. E mi è venuta dentro una sorta di delusione contagiosa. Sentivo Magnini e Orsi che ripetevano costantemente come fosse bello gareggiare, partecipare a una finale, e invece io ero sempre arrabbiata. E’ stata fondamentale la figura del mental coach: credo sia davvero fondamentale nella gestione e nella crescita emotiva di un atleta”. Nella gara di ieri si è visto: partita fortissimo, ha girato davanti a tutte le altre, poi è stata bravissima a contenere gli attacchi avversari, facendosi scavalcare soltanto dalla tedesca Jenny Mensing. Adesso andrà a Londra, dove proverà a prendersi qualche soddisfazione; 

Chissà, magari una medaglia. E dire che la sua piscina, quella di Bologna, avrebbe dovuto chiudere, ma fu poi salvata grazie all’impegno e agli sforzi del gruppo di cui fanno parte Arianna, Mirco Di Tora, Ilaria Bianchi. Chissà, forse la storia sarebbe stata diversa, e la Barbieri oggi non avrebbe un argento europeo al collo e non sarebbe a due mesi dalle prime Olimpiadi, dove si giocherà anche il posto nella staffetta mista con Elena Gemo e Carlotta Zofkova (ieri sesta nella stessa gara di Arianna). Chissà che a Londra non torni a stupirci, e non rientri in Italia con qualche medaglia al collo in più.



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