GIRO D’ITALIA 2012/ Domani il via da Herning, le parole dei protagonisti

- La Redazione

Michele Scarponi, Ivan Basso, Frank Schleck, Roman Kreuziger: ecco le parole dei protagonisti più attesi del Giro d’Italia che parte domani da Herning (Danimarca) con una cronometro.

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Il logo del Giro d'Italia

Domani parte dalla Danimarca, con la breve cronometro individuale di Herning, il Giro d’Italia 2012. Come di consueto, nei giorni precedenti alla partenza della Corsa Rosa, la parola va ai protagonisti, impegnati in conferenze stampa e vari incontri con i giornalisti. Andiamo dunque a sentire cosa hanno detto.

La copertina va di diritto a Michele Scarponi, che ieri ha ricevuto la maglia rosa e il trofeo del Giro 2011, vinto a tavolino dal marchigiano della Lampre dopo la squalifica di Contador. Inevitabile dunque partire da qui: “Sono contento e durante la cerimonia qualche brivido l’ho provato. Ma ripeto ancora una volta che nella scorsa edizione Contador aveva meritato il successo e che quest’anno voglio conquistare una vittoria vera, anche per dedicarlo ai gemelli che nasceranno ad agosto. Di maglia rosa e di trofeo vorrei risentire parlare a Milano. Anzi, vorrei essere il protagonista di tutti i discorsi che li riguardano. Ho lavorato duro per questo, ci credo. Contador dice che sono il grande favorito? Alberto sì che ne capisce di ciclismo”. L’altro grande tema è la presenza al suo fianco di Damiano Cunego: “Damiano è un ottimo compagno, la sua presenza sarà un problema per gli avversari, non per noi. Non cambierei la nostra squadra con nessun’altra”.

Il grande rivale sarà Ivan Basso, che punta a un tris che nella storia è riuscito a Brunero, Bartali, Magni, Gimondi e Hinault: “Cerco fortemente il tris, ma resterò sempre me stesso. Il Tour ha troppi chilometri a cronometro, e quindi punto tutto sul Giro; in Francia aiuterò Nibali. Con Scarponi, Schleck, Kreuziger, Cunego, Rujano, Rodriguez e Gadret non sarà di certo un Giro di secondo piano come qualcuno pensa. Quindi mi sono preparato in modo particolare, con grande attenzione. Ho faticato parecchio per questa corsa e il grande lavoro fatto mi tiene in apprensione, ma ora so di poter lottare per conquistare la maglia rosa finale”.

Tra gli stranieri il nome più illustre è quello di Frank Schleck, anche se il lussemburghese non doveva esserci ed è stato convocato in extremis per il forfait di Fuglsang. Forse così la RadioShack rimedierà ad un errore strategico, perché il tracciato del Giro sembra più adatto a Frank di quello del Tour, con troppe cronometro. Schleck infatti esclama: “Molta salita e pochi chilometri a cronometro? Allora è fatta, vincerò io… Ovviamente non sono al top della forma, perché non dovevo essere qua: l’incognita è la prima settimana, se la supero potrei arrivare alla terza – che è quella che mi piace di più – forse addirittura con maggior freschezza rispetto agli altri”. L’altro tema è la separazione dal fratello Andy: “Senza di lui è tutto più difficile. Lo so che molti ci criticano e sostengono che correndo separati renderemmo di più, ma la nostra è una relazione unica: ci intendiamo, ci completiamo, ci compensiamo”.

Ma forse il più atteso degli stranieri è Roman Kreuziger: l’anno scorso vinse la maglia bianca, ma stavolta punta alla rosa: “Rispetto all’anno scorso sono più sereno. Ho trascorso un buon inverno e gli sforzi fatti stanno pagando: sono pronto per il Giro. Cercherò di fare bene fin dal primo giorno con l’aiuto di Gasparotto e del d.s. Martinelli: aspetto con ansia la tappa di Cervinia, mentre temo la cronosquadre e i percorsi delle Marche. Voglio finalmente vincere in questa stagione, anche se il favorito resta Ivan Basso”.

 

(Mauro Mantegazza)

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