GIRO DELLA SVIZZERA/ Sagan vince la terza tappa. Cronaca e classifica

- La Redazione

Peter Sagtan, lo slovacco della Liquigas-Cannondale, ha vinto la terza tappa del Giro della Svizzera 2012. Il portoghese Rui Costa è sempre leader in classifica generale.

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Peter Sagan rimane in maglia gialla (Infophoto)

Siamo giunti oggi alla terza tappa del Giro della Svizzera 2012. La corsa a tappe elvetica è tradizionalmente la quarta più importante del mondo – dopo Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta Espana – anche se negli ultimi anni ha forse perso parte del suo grande fascino, e ormai rivaleggia con il Giro del Delfinato come corsa in preparazione al Tour. Quest’anno  molti dei big hanno scelto la corsa francese, quindi in Svizzera si svolge una gara con meno grandi nomi, ma forse anche più piacevole perchè l’obiettivo di chi è qui è proprio quello di vincere questo Giro della Svizzera. Per ora il protagonista assoluto è il portacolori della Liquigas-Cannondale, Peter Sagan. Il forte corridore slovacco infatti si era imposto sabato nella prima tappa, la breve cronometro individuale con partenza ed arrivo a Lugano, e oggi ha concesso il bis nella terza tappa, la Martigny-Aarberg di 195 chilometri, anche se in testa alla classifica generale troviamo il portoghese della Movistar Rui Costa, che si è imposto ieri nella impegnativa seconda tappa con partenza dall’Italia, Verbania-Verbier, con il Sempione e l’arrivo in salita. La tappa di oggi era certamente meno impegnativa, anche se nel finale si dovevano affrontare due Gran Premi della Montagna, anche se di terza e di quarta categoria. Dunque oggi si è tornati ad assistere ad un arrivo in volata, anche se piuttosto anomalo. Peter Sagan ha preceduto sul traguardo Baden Cooke e Ben Swift, mentre i migliori degli italiani sono stati Jacopo Guarneri, quarto con un distacco di 3 secondi dal vincitore, e Daniele Colli, nono (sempre a 3”). A 200 metri dal traguardo, nella penultima curva, Sagan ha addirittura rischiato di cadere. Solo grazie alla sua grande abilità in sella è riuscito a rimanere in piedi e a superare Cooke, in un finale nel quale si è pure creato un buco tra i primi tre e il resto del gruppone. Queste sono state le parole di Peter Sagan dopo la vittoria: “Spiegare cosa sia successo e come abbia fatto a non cadere è difficile. Sono entrato forte in curva per non perdere la seconda posizione, ma l’asfalto bagnato mi ha fatto perdere aderenza. D’istinto ho tolto il piede dal pedale per non scivolare, poi sono ripartito per riprendere Cooke che si stava involando. E’ andato tutto bene, grazie ad un pizzico di fortuna ma, soprattutto, al grande lavoro della squadra. Anche oggi i compagni si sono spesi per chiudere sulla fuga che, ad un certo punto della corsa, sembrava andata. Per le prossime tappe, vedremo strada facendo: se ci sarà l’opportunità di giocarmi una nuova vittoria, non mi tirerò certo indietro”.

Questo buco di 3 secondi non turba certamente la classifica generale, che è rimasta invariata: il portoghese Rui Costa (Movistar) resta leader con 8″ su Frank Schleck, che domenica ha lanciato importanti segnali di ricrescita, e 15” su Roman Kreuziger. Nella giornata di domani è in programma la quarta frazione, con partenza da Aarberg e arrivo a Trimbach/Olten dopo 188,8 chilometri con percorso mosso ma non particolarmente impegnativo (la salita più dura è a circa 100 km dall’arrivo).

 

(Mauro Mantegazza)

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