VOLLEY/ World League: Corea del Sud-Italia 2-3, prima vittoria con Montagnani

- La Redazione

L’Italia batte la Corea del Sud padrona di casa in una partita di World League con il punteggio di 3-2: è la prima vittoria per la formazione sperimentale diretta da Paolo Montagnani.

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Italvolley (Fonte Infophoto)

Finalmente per l’Italia della pallavolo arriva la prima vittoria in World League sotto la gestione di Paolo Montagnani, l’assistente del commissario tecnico Mauro Berruto promosso ad allenatore capo per questa “Lega Mondiale” in cui l’Italia schiera una formazione sperimentale mentre il c.t. e i giocatori big sono rimasti in Italia ad allenarsi in vista del grande obiettivo stagionale, le Olimpiadi di Londra. Una scelta questa dettata dalla necessità di prepararsi al meglio per i Giochi, ritenendo quindi che tre trasferte – quattro in caso di finale – nel giro di un mese, due delle quali intercontinentali, in Corea e negli Stati Uniti, non fossero esattamente il modo migliore per farlo. Certo, questo di fatto segna l’addio alla World League per questa stagione (solo la matematica ci tiene ancora in corsa per un posto nelle finali), ma l’obiettivo di quell’oro olimpico che ci è sempre sfuggito – anche ai tempi della “Generazione di Fenomeni” – richiede qualche sacrificio, e solo a Londra capiremo se questa strategia è stata quella corretta. Intanto la squadra di Montagnani aveva fin qui mostrato prestazioni spesso positive, ma mai premiate dal risultato: al momento decisivo, a questa squadra “B” mancava sempre qualcosa. Il film sembrava destinato a ripetersi pure oggi – nella mattina italiana – contro la Corea del Sud, che ospita questo terzo week-end del girone C, ma nel tie-break stavolta gli azzurri hanno avuto la meglio, ottenendo infine la vittoria per 3-2 (parziali 25-15, 25-22, 21-25, 22-25, 15-13).

Partita quindi con due volti nettamente diversi: nei primi due set la formazione azzurra ha dominato il gioco (soprattutto nel primo parziale, che è stato davvero senza storia) mostrando una evidente superiorità nei confronti di un avversario il cui gioco si basa quasi esclusivamente di difese asfissianti e di attacchi giocati con palle morbide. Nulla di trascendentale, ma se non riesci a mettere il pallone a terra può diventare un avversario davvero scorbutico: questo è quanto è successo a Gwangju nel terzo e nel quarto set. Il calo azzurro è coinciso d’altronde con il momento migliore del muro coerano che soprattutto nel quarto set ha fatto penare gli attaccanti italiani, con cinque punti ottenuti dai padroni di casa con questo fondamentale.

Il quinto set sembra la fotografia dell’intero incontro: nella prima parte l’Italia si riprende e va in fuga fino al 10-7, ma poi subisce un parziale di 4-0 che sembra metterla alle corde. Qui invece cambia lo scenario rispetto alle gare precedenti: l’Italia riesce a sfoderare quel qualcosa in più che le consegna la vittoria, grazie al muro decisivo di Buti, e due punti che tengono ancora accesa la speranza-finale. Domani, alle ore 9.20 italiane, ultimo appuntamento del weekend contro la Francia.

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