OLIMPIADI LONDRA 2012/ Atletica, Antonietta Di Martino deve rinunciare

- La Redazione

Antonietta Di Martino deve rinunciare alle Olimpiadi di Londra 2012 a causa di un infortunio alla coscia sinistra. L’Italia perde così una sicura protagonista nel salto in alto. 

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Antonietta Di Martino (Infophoto)

La notizia era ormai nell’aria, ma la rinuncia di Antonietta Di Martino a Londra 2012 è comunque una brutta notizia per l’atletica leggera azzurra e per l’intera spedizione olimpica dell’Italia. Innanzitutto, la saltatrice in alto campana era una delle speranze più concrete di medaglia nello sport che è definito “la regina delle Olimpiadi” (l’atletica leggera, appunto); inoltre, la Di Martino è uno dei personaggi più noti dello sport italiano, anche per la sua grande capacità di reagire a varie vicissitudini che hanno segnato la sua carriera, infortuni in primis (clicca qui per leggere l’intervista esclusiva che ci aveva concesso in occasione dei Mondiali indoor che si svolsero a marzo). Purtroppo però ancora una volta sarà proprio un infortunio a bloccare la strada di Antonietta. Un dannato strappo muscolare – per la precisione una “lesione di secondo grado alla muscolatura flessoria della coscia sinistra” – impedirà dunque ad Antonietta Di Martino di partecipare ai Giochi Olimpici di Londra 2012.

La saltatrice si era infortunata in aprile mentre si stava allenando a Tenerife, e da allora la sua partecipazione alle Olimpiadi è sempre stata in bilico. Martedì pomeriggio si è sottoposta agli accertamenti decisivi presso l’ospedale San Matteo di Pavia, e poi è stata visitata dal professor Franco Benazzo, che la segue in collaborazione con il servizio sanitario della Fidal. Il problema è che l’infortunio, doloroso, ha colpito proprio la gamba di stacco, e si è poi aggravato con una ricaduta durante il lavoro di rieducazione, un peggioramento che potrebbe aver coinvolto anche il ginocchio. Difficile, quindi, che l’azzurra, penalizzata forse anche dall’età (34 anni) possa presentarsi in pedana e, soprattutto, essere competitiva ai suoi livelli. Infatti stiamo parlando di una atleta ai vertici mondiali, che non potrebbe partecipare solo per fare soltanto un atto di presenza; a quel punto sarebbe meglio promuovere la giovane promessa Alessia Trost, che farebbe una esperienza formidabile per la sua carriera (a patto che ai Mondiali juniores centri il limite). La Di Martino è diventata famosa innanzitutto per aver superato l’ormai leggendario record italiano di Sara Simeoni, portandolo fino a 2,04 m (indoor), e anche per riuscire a lottare ai massimi livelli internazionali contro avversarie solitamente molto più alte di lei.

In carriera ha ottenuto due argenti e un bronzo mondiale ed un oro e un argento europei (tra gare all’aperto e indoor), e il rimpianto cresce pensando che in questa stagione solo la russa Anna Chicherova sembrava superiore ad Antonietta: ma ancora una volta il destino ha deciso diversamente.



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