ATLETICA/ Blake batte Bolt anche sui 200: allarme per il campione in vista di Londra 2012

- La Redazione

Yohan Blake ha dominato i Trials giamaicani di atletica leggera: ieri ha vinto anche i 200, dopo aver battuto Bolt già sui 100. Rivoluzione in vista a Londra? Per l’Italia gli Europei…

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Yohan Blake (Infophoto)

Usain Bolt, scatta l’allarme. Yohan Blake ha davvero intenzione di sovvertire tutte le gerarchie dello sprint (giamaicano e mondiale) alle ormai imminenti Olimpiadi di Londra: dopo i 100, vince anche i 200 ai Campionati Giamaicani. Altro che Ryan Lochte con Michael Phelps, le notizie più clamorose a cinque cerchi rischiano di arrivare dalla regina degli sport olimpici, l’atletica leggera. I due grandi personaggi dei Giochi di Pechino 2008 non sono più così dominanti, ma stando alle notizie giunte dai rispettivi Trials, è proprio Bolt quello che rischia di più. Infatti, se a Londra finirà come ai Campionati Nazionali, Bolt non vincerà nemmeno un oro individuale, e l’eroe londinese sarà Yohan Blake. L’anno scorso Blake vinse i 100 ai Mondiali, ma si parlò solo della falsa partenza che eliminò Bolt: quest’anno Yohan ha tutte le intenzioni di brillare di luce propria. Il messaggio è chiarissimo, vista la doppietta colta in questi giorni (come tra le donne è riuscito a Shelly-Ann Fraser). L’ultima immagine è il segno della resa: Usain, dopo un primo trattamento alla coscia destra in pista subito dopo l’arrivo, è su un lettino in mezzo al campo, circondato da decine di tifosi, costretto a farsi massaggiare. La sconfitta sui 200 forse pesa ancora di più, perchè – al di là delle attese mediatiche sui 100 – il mezzo giro di pista sembrava il regno indiscusso di Bolt. L’incidente d’auto del 10 giugno ha lasciato strascichi? Yohan vince con un apprezzabile 19″80 controvento (-0.5 m/s), miglior tempo al mondo 2012, ma non è un tempone che turberebbe il miglior Bolt. Usain parte bene, però si ingolfa sul rettilineo e Blake lo salta. Laconico il commento di Bolt: “Non sono preoccupato perché coach Mills non lo è. Ho solo bisogno di rimettermi in sesto”. Blake resta coi piedi per terra: “Usain con me è sempre prodigo di consigli e io so che la strada è ancora lunga”. Di certo a Londra si annunciano sfide stellari, senza dimenticare Powell e gli americani che vogliono tornare a far sventolare la bandiera a stelle e strisce. Intanto ad Helsinki si sono chiusi gli Europei, purtroppo condizionati quasi sempre dal freddo e spesso dalla pioggia. Ieri, in una giornata baciata dal sole, è arrivato lo squillo più interessante con il francese Lavillenie che è arrivato a 5.97 nel salto con l’asta.

Germania, Russia e Francia l’hanno fatta da padroni, come era ipotizzabile. L’Italia chiude invece con tre medaglie, una per colore. Le soddisfazioni sono arrivate quasi tutte sabato, con il meraviglioso oro di Fabrizio Donato nel salto triplo e l’ottimo argento di Daniele Meucci sui 10000, completati dall’inatteso bronzo di Chiara Rosa nel peso. Europei in linea con le aspettative, ora gli ultimi sforzi in vista di Londra.



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