NUOTO/ Trials Usa, Michael Phelps rinuncia ai 200 sl olimpici, Dara Torres fallisce la qualificazione per Londra

- La Redazione

Michael Phelps rinuncia a una gara del programma olimpico: a Londra non parteciperà ai 200 stile libero. Dara Torres, 45 anni, fallisce la qualificazione nei 50 stile libero.

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Michael Phelps, 30 anni, 20 medaglie olimpiche (Infophoto)

Michael Phelps rivede i suoi progetti in vista delle Olimpiadi di Londra, che invece non vedranno tra le protagoniste in piscina Dara Torres. Questi sono stati i risultati più importanti che sono emersi dall’ottava e ultima giornata di gara ai Campionati Statunitensi di nuoto che si sono chiusi ad Omaha (Nebraska) e validi come Trials di qualificazione per i Giochi di Londra, ai quali manca ormai meno di un mese.

La grande notizia di giornata non è arrivata dalla piscina, ma dall’annuncio di Bob Bowman, allenatore del fenomeno Michael Phelps. Attraverso Twitter, Bowman ha annunciato che Phelps non parteciperà ai 200 stile libero a Londra. Un programma più “umano” dunque per l’uomo che ad Atene 2004 vinse sei ori e due bronzi e a Pechino 2008 addirittura otto ori; a Londra invece scenderà in acqua “soltanto” per sette gare (100 e 200 farfalla, 200 e 400 misti e le tre staffette). Consapevole che in questi quattro anni Phelps si è allenato meno che in precedenza, e che in ogni caso è già nella storia dello sport mondiale, Michael e il suo coach rinunciano a quella che probabilmente è la gara più difficile, vista la concorrenza sia a livello mondiale sia americana (sarebbe stato uno dei tre duelli con Ryan Lochte), puntando alle quattro gare individuali che ha vinto sia ad Atene sia a Pechino, con l’obiettivo di vincerle per la terza Olimpiade consecutiva. In fondo, l’obiettivo di sette ori non è certo cosa da poco… Al suo posto ci sarà il terzo classificato in gara a questi Trials, Ricky Berens, che farà coppia naturalmente con Lochte.

Fallisce invece l’obiettivo a cinque cerchi una grande “vecchia” del nuoto a stelle e strisce. Dara Torres, 45 anni, ha concluso al quarto posto la gara dei 50 stile libero, ma per partecipare alla sua sesta Olimpiade in carriera avrebbe avuto bisogno del secondo posto. L’obiettivo era fattibile, perchè in semifinale aveva ottenuto la terza migliore prestazione, ma in finale si è peggiorata di due centesimi e di una posizione: addio Londra, per Dara le medaglie olimpiche in carriera resteranno dodici. Nove centesimi l’hanno separata dal secondo posto di Kara Lynn Joyce (26 anni), che ha chiuso in 24″73 la gara vinta da Jessica Hardy in 24″50: “Un peccato, perché davvero pensavo di andar bene in acqua, al di là della tensione che c’era per l’importanza della finale, ci tenevo per mia figlia (6 anni, presente in tribuna e che uscita dalla vasca ha abbracciato per consolarsi, ndR) e per dimostrare che anche a 45 anni si può essere competitivi”.

Chiusura con i 1500 stile libero maschili, la prova più massacrante e che ci interessa anche in chiave italiana: è saltato il favorito, Chad LaTourette, 23 anni, quinto ai Mondiali di Shanghai, che è arrivato soltanto terzo. Ai Giochi ci andranno altri due giovanissimi (classe ’91), Andrew Gemmell (14’52″19) e Connor Jaeger (14’52″15), tempi entrambi peggiori di quelli di un altro giovanissimo arrivato quest’anno sul grande palcoscenico, il nostro Gregorio Paltrinieri. Il neo campione europeo dunque arriverà ai giochi di Londra conservando il terzo tempo mondiale stagionale (14’48″92).

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