WIMBLEDON 2012/ Tennis, Lo Monaco (Eurosport): Tsonga è impressionante, può arrivare in fondo (esclusiva)

- int. Jacopo Lo Monaco

JACOPO LO MONACO commenta in esclusiva il tabellone degli ottavi di finale uomini di Wimbledon, che non presenta grosse sorprese al netto dell’eliminazione di Rafael Nadal al secondo turno.

Murray
Andy Murray (Infophoto)

Completato anche il tabellone degli ottavi di finale maschili a Wimbledon: la pioggia ha provato a scompaginare le carte e ci è pure riuscita ma, di riffa o di raffa, tra un’interruzione e una nuvola passeggera, gli organizzatori hanno portato a casa il risultato: chiudere il martedi con i quarti di finale formati, e pazienza se ora i giocatori dovranno tornare in campo il giorno seguente (in realtà, solo alcuni). Al netto dell’eliminazione precoce di Rafael Nadal, i quarti sono quelli che più o meno ci si aspettava: ci sono Djokovic e Federer – si va verso una semifinale tra loro due – c’è Tsonga, c’è l’idolo di casa Andy Murray, che affronterà David Ferrer nella partita più interessante (clicca qui per i risultati e il tabellone). Il grande favorito resta Nole Djokovic, che cerca il bis dopo il successo del 2011; ma Tsonga, per esempio, nella parte bassa può sfruttare al massimo il buco lasciato da Nadal e, in un’eventuale semifinale contro Murray, probabilmente partirebbe favorito. Per commentare i risultati di giornata e gettare uno sguardo sui quarti di finale abbiamo contattato Jacopo Lo Monaco, voce che da anni racconta il tennis su Eurosport. Ecco le sue parole, nell’intervista esclusiva rilasciata a Ilsussidiario.net: 

Al netto dell’eliminazione di Nadal, i quarti di finale sono quelli che ci si aspettava?

Sì, direi di sì. Può sorprendere l’inserimento di Florian Mayer al posto di Berdych, anche se i quarti il tedesco li aveva già raggiunti otto anni fa; quindi, che si sia inserito lui non è poi così sorprendente. Certo, ci si aspettava di più da Gasquet: è vero che ha vinto un set, ma i tre che ha perso li ha persi in maniera evidente. Il francese non riesce mai a fare il salto di qualità che ci si aspetta: evidentemente, non è in grado di farlo.

Per il resto?

Parzialmente, mi sorprende che Ferrer sia arrivato fino a qui, e anche in maniera perentoria: oggi contro Del Potro abbiamo visto cose pregevoli, rovesci in back, voleé in controtempo… l’unico a metterlo in difficoltà è stato Roddick, che ha avuto le palle per andare due set a zero; se togliamo questa partita, lo spagnolo è sempre stato molto sicuro di sè, e per Murray non sarà una partita scontata. 

Visto il tabellone, possiamo dire che Djokovic-Federer, sempre che vincano domani, sarà la finale anticipata?

Dovrebbe esserlo, però Tsonga sta continuando a impressionare, e credo che l’aver giocato una partita così equilibrata con Djokovic al Roland Garros gli abbia dato molta fiducia. Dovesse arrivare in finale, attenzione: intanto, Federer l’ha già battuto qui lo scorso anno.

E contro Djokovic?

Contro Djokovic penserebbe: “Se ho avuto match point sulla terra battuta, perchè non lo posso battere sull’erba?” Poi magari finisce 3-0 Djokovic, ma mi sembra che Tsonga abbia fatto un ulteriore passo in avanti rispetto a dodici mesi fa.

Federer ha sofferto molto, contro Benneteau e Malisse: colpa solo della schiena, o l’età avanza inesorabile?

Eh, anche la seconda, ma la schiena influisce eccome. Con Benneteau è stato più di una volta a due punti dalla sconfitta e gli è anche andata abbastanza bene; Malisse, quando ha capito che Federer non era a posto e ha pensato: “Posso vincere”, si è condannato al kappaò. Sul 6-5 e servizio nel primo set ce l’aveva in pugno, Federer giocava solo di braccio, facendo una grande fatica a muoversi.

Domani con Youznhy?

Non dovrebbe avere problemi anche se non avesse completamente recuperato, ma poi contro il Djokovic che ho visto giocare contro Troicki diventa molto complicato: ci vorrà il Federer del Roland Garros 2011.

Tutta la Gran Bretagna aspetta dal 1936 la vittoria di un britannico: è arrivato l’anno di Andy Murray?

Come ha detto lui in conferenza stampa: un passo alla volta. Già con Ferrer domani sarà complicata, poi eventualmente Tsonga sarà un ostacolo ancora più difficile. La finale contro Djokovic o Federer la giocherà completamente contro pronostico: in tre finali di Slam non ha vinto un set…

Quindi, niente nemmeno quest’anno?

Beh, nel caso arrivi in finale penso dovrebbe innanzitutto pensare a cominciare a entrare in partita. Dovesse riuscirci, allora poi con tutto il pubblico a favore può sperare di vincere; però, mi sorprenderebbe se dovesse essere lui a vincere. E poi, comunque, bisogna sempre tenere in considerazione il clima.

Ecco, a proposito: quanto ha influito la pioggia sui risultati che sono maturati?

Dipende, bisogna guardare partita per partita. Nadal, se il match non fosse stato interrotto così a lungo, non avrebbe perso con Rosol: il ceco sembrava spacciato, così invece ha potuto recuperare ossigeno e forze e riflettere su quello che era accaduto. La stessa Schiavone, contro la Kvitova, è stata condizionata dalle continue pause, poi però è stata la prima a dire “Con l’esperienza che ho, non dovevo deconcentrarmi”.

La chiusura del tetto, invece, cosa cambia?

Intanto, passano 30-35 minuti e già questo può condizionare; ma la superficie in sè diventa più rapida, e questo può condizionare chi va al servizio. Penso al match eventuale tra Tsonga e Murray: con tetto chiuso piuttosto che aperto potrebbe essere tutt’altra partita.

 

(Claudio Franceschini)



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