TOUR DE FRANCE 2012/ Quaranta: Greipel ora è il più forte in volata, ma si rischia troppo… (esclusiva)

- int. Ivan Quaranta

Andre Greipel ha vinto oggi la seconda volata consecutiva al Tour de France 2012: commentiamo la situazione dei velocisti a questo Tour con il grande ex IVAN QUARANTA (esclusiva).

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André Greipel, 32 anni (Infophoto)

Oggi al Tour de France, nella quinta tappa Rouen-Saint Quentin, abbiamo assistito al secondo arrivo consecutivo in volata e al bis vittorioso del tedesco Andre Greipel, in una tappa appassionante fino alla fine visto che la classica fuga da lontano è stata ripresa a soli 200 metri circa dall’arrivo (clicca qui per leggere la cronaca, l’ordine d’arrivo e la classifica generale). Di certo le gerarchie dei velocisti di questo Tour stanno cambiando. Mark Cavendish – che lunedì aveva dominato a Tournai – ieri è caduto ed oggi si è dovuto accontentare del quinto posto, mentre Greipel si candida a velocista principe di questo Tour. Sempre presente tra i primi il nostro Alessandro Petacchi, nonostante la non più verde età per un ciclista, mentre il vero protagonista è certamente Peter Sagan, anche se non si può considerare lo slovacco un velocista come gli altri (clicca qui per leggere cosa ci aveva detto su di lui Michele Bartoli). Per fare il “borsino” dei velocisti abbiamo contattato Ivan Quaranta, protagonista delle volate di circa 10 anni fa (6 vittorie al Giro tra 1999 e 2001). Intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Quaranta, possiamo dire che in questo momento è Greipel il numero 1?

Sì, ieri si pensava che avesse vinto solo perchè Cavendish non c’era. Invece oggi il campione del Mondo c’era, e ha vinto ancora il tedesco: è il suo momento.

Cavendish paga ancora i postumi della caduta di ieri?

Questo può essere naturalmente, però bisogna anche considerare il tipo di arrivo. L’ultimo chilometro era tutto in leggera salita, e questo è un fattore che va sempre considerato.

Possiamo definire quella di oggi una volata anomala?

Sì, prima di tutto perchè il gruppo era lanciato per riprendere i fuggitivi che quasi erano riusciti a farcela e poi perchè si arrivava in leggera salita. Comunque i nomi sono sempre quelli.

Come valuta le prestazioni di Petacchi?

Alessandro si sta comportando bene, nonostante l’età. In tutte e tre le volate finora disputate è arrivato tra i primi, e ieri ha ottenuto un bel secondo posto.

Non ci sono troppe cadute?

Sì, in generale stanno rischiando tutti un po’ troppo. D’altronde il Tour de France è sempre stato così: tanto nervosismo, gran caldo, ci sono tutti i migliori velocisti del mondo… Quindi è normale che succedano queste cose.

Come si vive la prima settimana di un grande Giro?

Io ho fatto sette Giri d’Italia, al Tour non sono mai andato. Comunque la situazione è molto simile: tutte le squadre portano un velocista, tutti vogliono vincere, tutti vogliono stare davanti e affrontare la volata nel modo migliore, anche perchè pure un piazzamento in queste corse è importante. Quindi nessuno frena, c’è tanto nervosismo e succede quello che succede…

Domani probabilmente ci sarà un’altra volata: Greipel ancora favorito?

Certamente sarà bello carico e convinto, quindi parte avvantaggiato. Ora è Cavendish che deve dimostrare di non essere il numero 2: vedremo una bella volata, anche perchè di certo non ripeteranno l’errore di far arrivare la fuga quasi all’arrivo.

In chiusura, qual è la sua opinione su Sagan?

Ha già dimostrato di essere competitivo ai massimi livelli nella corsa più importante del mondo. Inoltre mi sembra un ragazzo umile e disposto al sacrificio. Speriamo, perchè il ciclismo ha bisogno di qualche personaggio nuovo.

 

(Mauro Mantegazza)



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