WIMBLEDON 2012/ Tennis, Kerber-Radwanska e S. Williams-Azarenka: ecco le semifinali donne

- La Redazione

Si giocano oggi le semifinali del torneo femminile di Wimbledon: Kerber-Radwanska e Serena Williams-Azarenka. L’americana è favorita per la vittoria finale, ma attenzione alle sorprese.

Kerber
Angelique Kerber, in semifinale contro la Radwanska (Infophoto)

Si giocano oggi – salvo pioggia, e non è un particolare da trascurare – le semifinali femminili di Wimbledon 2012. Siamo al penultimo atto del torneo più prestigioso del mondo, e ci siamo arrivati con alcune sorprese: fino ai quarti di finale, quattro delle otto tenniste qualificate erano le stesse dell’anno scorso, ovvero Azarenka, Kvitova, Paszek e Lisicki. Nei giorni scorsi avevamo già documentato l’eliminazione agli ottavi di Maria Sharapova, che non ha retto le condizioni climatiche avverse e si è fatta battere in due set da Sabine Lisicki, nella riedizione della semifinale 2011 (“Ha fatto tutto meglio di me”, così la ex numero uno del mondo – perderà il trono in favore di Vika Azarenka – ha reso omaggio all’avversaria). Dal torneo abbiamo perso precocecemente anche la testa di serie numero 4 e campionessa uscente, Petra Kvitova, eliminata ai quarti da una rediviva Serena Williams che, se sta bene, è ancora la più forte di tutte. Ora, le semifinali: gli incroci ci propongono una sfida strepitosa tra Serena e la Azarenka e una partita inedita tra Kerber e Agnieszka Radwanska: gare interessanti, che aprono a una finale che sarebbe una novità. Solo Serena, infatti, ha già giocato l’ultimo atto di Wimbledon, vincendo quattro titoli; le altre sarebbero una novità, addirittura sono alla prima semifinale in carriera sull’erba londinese. Pronostico aperto in entrambe le sfide: Radwanska e Kerber sono due tenniste che amano più difendere che attaccare, ma lo fanno con scampi pesanti da fondocampo e traiettorie sempre ricercate. Due ragazze sempre molto posate sul campo, che hanno dovuto superare le rispettive battaglie ai quarti di finale: la polacca si è sbarazzata di Maria Kirilenko in tre set, in una partita interrotta più volte per pioggia e chiusa a sera tarda sotto il tetto del campo centrale. Epico il derby tedesco tra Kerber e Lisicki, la quale dopo aver fatto fuori Sharapova era la favorita; ma la 24enne di Brema (che però vive a Kiel, sopra Amburgo, famosa perchè dal porto partono le navi per la Scandinavia) si è presa il primo set 6-3 ed è scappata 3-0 nel secondo, con la 22enne di Troisdorf incapace di reagire e con un problema al pollice della mano sinistra. Poi, l’incontro è cambiato: 3-3 di Sabine con colpi che hanno mandato in crisi la Kerber, che ha però tenuto fino al tie break. Qui ha avuto per 3 volte la possibilità di chiudere e volare in semifinale, ma la Lisicki ha cancellato tutto e ha vinto il parziale per 11-9. Una mazzata per Angelique: chi poteva immaginarsi che avrebbe risalito la china? Nessuno, ma la tedeschina si è presa subito un break di vantaggio nel terzo set. Risposta di Sabine, poi avanti quest’ultima, e Kerber a un passo dal crollo. E invece, altro break di Angelique, che poi ne ha messo un altro e si è presentata a servire sul 6-5. 40-0 e altri tre match point: annullato il primo da Sabine con dritto profondo e chiusura in contropiede, ma sul quinto match point dell’incontro il rovescio incrociato della Lisicki è finito largo. “Come on” infinito della Kerber, di solito molto posata nelle reazioni, e uppercut all’aria, a sciogliere la tensione di una partita memorabile: è la seconda semifinale in un torneo del Grande Slam, come detto la prima qui. “Sabine mi ha annullato quattro match point:

non ci ho pensato, ho provato a non farlo nel terzo set”, così la Kerber due minuti dopo l’incontro. “Ci conosciamo da quando siamo giovani, mentalmente non è stato facile”. Ha una grande occasione contro la Radwanska, che è sì numero 3 del mondo ma al pari dell’avversaria è nuova da queste parti del tabellone di Wimbledon (ha due quarti di finale come top in carriera) ed è decisamente giocabile. Nella parte bassa è scontro tra titani: Vika Azarenka mancò lo scorso anno l’accesso in finale, piegata dalla Kvitova, ora ha un’altra occasione per bissare gli Australian Open dello scorso gennaio ma di fronte trova Serena Williams, la regina. Bastano tre dati per farci capire che la gara si giocherà sul servizio: Serena è prima nelle classifiche di aces (61), percentuale di punti con la prima di servizio (80%) e percentuale di punti con la seconda di servizio (63%). Vika ha 13 aces e non compare nelle prime 20 delle altre due graduatorie: se a Serena funziona il servizio, si mette male per la bielorussa, anche se lei è particolarmente efficace in risposta. Ma l’americana ha chiuso il match contro la Kvitova servendo tre aces centrali, una macchina, e in più la Azarenka ha dovuto aspettare che chiudesse il programma regolare sul campo centrale prima di giocare contro la rognosissima Paszek, ai quarti anche lo scorso anno: 6-3 nel primo, poi secondo parziale combattutissimo, l’austriaca va sotto 6-5 e servizio Vika, ma fa il break. Alla fine la Azarenka ha chiuso al tie break, ma la stanchezza c’è. Oggi però si gioca per la finale, per il centrale di sabato pomeriggio, per il piatto da sollevare: sarà tutto dimenticato. Pronostici non se ne fanno, non a Wimbledon, non in semifinale: vinca la migliore, sperando che siano partite spettacolari.

 

(15) Sabine Lisicki – (8) Angelique Kerber: 3-6, 7-6, 5-7

(3) Agnieszka Radwanska – (17) Maria Kirilenko: 7-5, 4-6, 7-5

(6) Serena Williams – (4) Petra Kvitova: 6-3, 7-5

Tamira Paszek – (2) Victoria Azarenka: 3-6, 6-7

 

(8) Angelique Kerber (Germania) – (3) Agnieszka Radwanska (Polonia): precedenti 2-2, su erba 0-0

(6) Serena Williams (Stati Uniti) – (2) Victoria Azarenka (Bielorussia): precedenti 7-1, su erba 1-0

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