OLIMPIADI LONDRA 2012/ Atletica, finale staffetta 4×100, Giamaica oro e record del mondo

- La Redazione

La Giamaica ha vinto la steffetta 4×100 maschile, scrivendo il nuovo record del mondo in 36.84. Cronaca, classifica e tempi dell’ultima gara di atletica leggera alle olimpiadi Londra 2012

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Hanno vinto a modo loro. Oro e record del mondo, l’uno chiamava, quasi implicava l’altro. Non poteva essere altrimenti per chi sa solo stravincere. Apoteosi giamaicana nella staffetta 4×100 maschile alle olimpiadi di Londra 2012. Che ai nostri figli spiegheremo come le olimpiadi di Usain Bolt, ancora una volta, la terza, faccia del successo al traguardo finale. Ma anche e soprattutto, le olimpiadi di un paese che ritrova uno specchio in cui piacersi dopo i fasti, pur diversamente contestualizzati, di Bob Marley. Una squadra imbattibile: da Nesta Carter in partenza sino al figlio del vento, che tanto poi ci pensa lui, ma passando per Michael Frater, veterano e degno sostituto di Asafa Powell. E soprattutto, passando per Yohan Blake: l’argentissimo imprime una frazione impressionante, mangiando al povero Tyson Gay e a tutto il team americano le briciole di vantaggio guadagnate con fatica nei primi due parziali. Lo sprint della Bestia porge l’assist migliore a turbo Bolt, che sbrana l’ultima porzione di pista eludendo l’ultimo tentativo di Ryan Bailey. Da applausi in ogni caso la staffetta (hanno eguagliato il precedente record in 37.04), cui va reso l’onore delle armi. Per un momento, troppo breve per essere anche solo illusorio, Bailey è stato sulla stessa linea di Bolt, prima che il giaguaro caricasse il turbo per sparare nella storia il nuovo record della specialità: trentasei secondi e ottantaquattro centesimi (36.84). Giallo sul bronzo, assegnato a Trinidad&Tobago dopo la squalifica del Canada, terzo in gara. Sulla gara dei canadesi pesa l’infrazione di Jared Connaughton, terzo frazionista reo di aver calpestato in due riprese la linea bianca della corsia adiacente. Sono dettagli, ma la storia, e le olimpiadi ancor di più, si fa con quelli. Al Canada sono rimaste solo le imprecazioni di rito e il dolore personale dei quattro velocisti, drammaticamente contrapposto alla gioia di gruppo dei caraibici. Quarto posto per la Francia che vince il derby europeo con l’Olanda (tra le due si classifica il Giappone, con l’Australia ultima prima della squalifica del Canada). La Giamaica ha dunque bissato l’oro di Pechino con una gara che è già storia. A Bolt comincerà a far male il collo, dopo la tripletta di gloria che lo elegge icona principale sul poster di Londra 2012. Prima vittoria, pur se di squadra, per Blake: chissà che la storia non lo scrosti in qualche modo dal ruolo di scudiero, visto il suo ruolino olimpico se lo meriterebbe. Non che sia solo, Usain Bolt, sul poster di cui sopra: al suo fianco sicuramente Mo Farah, campione nei 5000 metri con una gara di manifesta superiorità. Con loro anche la russa Maria Savinova, incontrastata regina del salto in alto femminile, e il diciannovenne Keshorn Walcott, rivelazione di giornata col suo oro nel lancio del giavellotto. Gli ultimi volti di Londra 2012, prima della giornata conclusiva che spegnerà la fiamma e infiammerà due settimane di ricordi ardenti. Nella pagina seguente l’ordine di arrivo e i tempi della staffetta 4×100 maschile.

1.Giamaica 36.84 (record del mondo)

2.Stati Uniti 37.07

3.Trinidad&Tobago 38.12

4.Francia 38.16

5.Giappone 38.35

6.Olanda 38.39

7.Australia 38.43

8.Canada squalificato

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