OLIMPIADI LONDRA 2012/ Ginnastica ritmica a squadre, medaglia di bronzo per l’Italia

- La Redazione

Le ‘Farfalle’ della ginnastica ritmica, la squadra italiana, ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012. Beffa per l’argento dalla Bielorussia, oro alla solita Russia.

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Un passaggio spettacolare delle Farfalle (Infophoto)

Arriva la medaglia, come da pronostico, per le Farfalle della ginnastica ritmica italiana alle Olimpiadi di Londra 2012; ma è un bronzo amaro, giunto alla fine del concorso a squadre all around. Elisa Blanchi, Elisa Santoni, Marta Pagnini, Andreea Stefanescu, Romina Laurito e Anzhelika Savrayuk coronano il loro sogno olimpico dopo essersi già presi i Mondiali: tornano a casa con una medaglia, ma le aspettative di argento e anche di oro, alla fine, vengono spazzate via da cinquanta, dolorosissimi centesimi di punto. Sul gradino più alto del podio ci va la Russia, come da pronostico; ma al secondo posto si classifica la Bielorussia, che era quarta dopo la prima rotazione e che ci supera di niente. Peccato, ma l’obiettivo era il podio, e il podio ce lo prendiamo: Emanuela Maccarani, non per altro, è stata la prima ad aprirsi in un sorriso radioso dopo il verdetto, mentre le ragazze cercavano di assorbire un colpo comunque rivelatosi duro. Le nostre farfalle erano seconde dopo le qualificazioni di venerdì: sempre dietro alle russe, con cui le distanze non erano elevatissime. Insomma, la medaglia d’oro non era poi troppo un’utopia, a conti fatti. Invece, già nell’esercizio con le cinque palle le nostre avversarie sono scappate via, ottenendo un 28.700 contro il nostro 28.125. Ci sarebbe da ridire: la sensazione di molti, nel vedere le due esecuzioni, era quella di una Russia molto tesa, che forse sentiva la paura, e troppo confusionaria, con distanze non esatte tra le ginnaste. Le Farfalle, al contrario, avevano dato un’idea di grazia e perfezione che però non è stata colta dai giudici. Pazienza: l’argento, lo dicevamo noi e lo dicevano loro, era l’obiettivo considerato accettabilissimo. Quando la Bulgaria, che era al terzo posto dietro di noi e con un punteggio minaccioso, ha fatto cadere un attrezzo durante la rotazione con i nastri e i cerchi, abbiamo pensato che fosse fatta, perchè la Bielorussia era lontana; invece, così non sarà (almeno per l’argento). Scappata via la Russia, che vincerà l’oro con l’inarrivabile punteggio di 57.000 (eccessivo?), l’Italia ha pagato carissimo l’unico errore di un altro esercizio di altissimo livello. Infatti, circa a metà dell’esercizio con nastri e cerchi, un nastro è caduto per terra, e la giuria non ha avuto pietà: il punteggio per l’esecuzione si è fermato a 8.800, e c’è stata l’inevitabile penalità di 0.20 per la caduta dell’attrezzo.

L’errore è stato indiscutibile, ma resta la sensazione che l’Italia – unica intrusa in uno sport che è ‘regno’ delle nazioni dell’Est Europa – paghi a caro prezzo qualsiasi mancanza, cosa che per altri non si può dire. Il punteggio complessivo dell’Italia si è fermato a 55.450, superata per una inezia dalla Bielorussia che è arrivata a 55.500 e ci ha soffiato un argento che per la qualità complessiva dei due esercizi avrebbe dovuto essere nostro. Nulla di paragonabile allo scandalo che si verificò a Pechino, anche perché la medaglia al collo stavolta le Farfalle ce l’hanno. Però sembra destino che alle Olimpiadi qualche recriminazione accompagni sempre la nostra ginnastica ritmica.



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