OLIMPIADI LONDRA 2012/ Maratona, oro all’ugandese Kiprotich, Ruggero Pertile è decimo

- La Redazione

L’ugandese Stephen Kiprotich ha vinto l’oro della maratona maschile alle Olimpiadi di Londra 2012, davanti ai due keniani Abel Kirui e Wilson Kiprotich. Decimo l’azzurro Ruggero Pertile.

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La maratona è la gara olimpica per eccellenza (Infophoto)

La maratona maschile ha chiuso, come da tradizione, il programma dell’atletica leggera alle Olimpiadi di Londra 2012. La gara regina è da sempre collocata all’ultimo giorno, e ne costituisce l’attrazione principale. Nel solco della tradizione è stato pure il risultato di questa gara, molto veloce se si considera che è una gara olimpica, senza lepri e con inevitabili tatticismi. Eppure Stephen Kiprotich ha regalato all’Uganda l’oro più bello con il tempo davvero ottimo di 2h08’01” ed entra nella leggenda come tutti quelli che si impongono sui 42 chilometri e 195 metri della gara ‘a cinque cerchi’. Gioia mista a delusione per il Kenya, che piazza ben due uomini sul podio ma sui due gradini più bassi: la medaglia d’argento è andata ad Abel Kirui, staccato di 26 secondi dal vincitore, mentre il bronzo è stato conquistato da Wilson Kiprotich (stesso cognome del vincitore, ma lui è keniano), che ha subito un ritardo di 1’36” dall’omonimo ugandese. I valori sono emersi in modo piuttosto chiari in una gara che ha fatto grande selezione, per cui Kiprotich ha potuto godersi il trionfale arrivo a The Mall, davanti a Buckingham Palace, un arrivo regale per la gara che più di ogni altra scrive la storia.

L’Italia purtroppo era presente con un solo rappresentante, a dimostrazione del fatto che il nostro sempre ottimo movimento della maratona sta vivendo un momento di appannamento: Ruggero Pertile ha comunque fatto ampiamente il suo dovere, ottenendo un buon decimo posto grazie ad un bel finale. Il dato da sottolineare è che Pertile è stato il secondo miglior europeo, quindi possiamo dire che il suo compito l’ha svolto al meglio. La maratona a Londra fa tornare alla mente ricordi ormai lontanissimi, ma davvero leggendari: nel 1908 ci fu l’ancora oggi famosissimo episodio di Dorando Pietri, che tagliò il traguardo barcollando, aiutato dai giudici, e per questo motivo fu squalificato. L’oro andò ad un americano che oggi nessuno più ricorda, mentre Pietri dopo 104 anni è ancora un mito: uno dei rari casi nei quali è entrato nella leggenda lo sconfitto. L’Italia comunque si rifarà con due vittorie nella gara più bella, quelle di Gelindo Bordin ai Giochi di Seul 1988 e di Stefano Baldini ad Atene 2004, in una maratona impareggiabile perché partì proprio dalla piana di Maratona ed arrivò allo stadio Olimpico di Atene 1896, le prime Olimpiadi moderne in occasione della quale questa gara fu inventata.

Ora la storia nelle gare di fondo la fanno gli africani, per cui celebriamo l’ultima impresa dell’atletica ai terzi Giochi di Londra: l’Uganda è in festa, Stephen Kiprotich l’ha portata in cima al mondo nella gara più prestigiosa.

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