VUELTA DI SPAGNA 2012/ Seconda tappa Pamplona-Viana (181,4 Km): il percorso

- La Redazione

Seconda tappa della Vuelta di Spagna 2012: dopo la cronosquadre di ieri, oggi si parte da Pamplona e si arriva a Viana, sempre nella regione della Navarra. Percorso adatto ai velocisti.

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Alberto Contador (Infophoto)

Si corre oggi la seconda tappa della Vuelta di Spagna, corsa a tappe estiva che segue il Tour de France. Non è una corsa celebre come la Grande Boucle e forse nemmeno come il Giro d’Italia, ma è sempre considerata una delle tre corse a tappe principali e sicuramente è, come percorso, la più intrigante, almeno per quanto riguarda questa edizione: delle 21 tappe, ben 10 prevedono salite. Insomma, gara buona per gli scalatori ben più del Tour, e infatti la grande sfida della vigilia è quella tra Chris Froome, il britannico che dopo aver chiuso al secondo posto in Francia si presenta qui da capitano del team Sky, e Alberto Contador, lo spagnolo vincitore di tre Tour de France (uno revocato), due Giri d’Italia (uno revocato) e una Vuelta (nel 2008). Dovrebbero essere loro due a contendersi la vittoria finale. Oggi però la tappa non è ancora quella buona per loro: dopo la cronosquadre vinta dalla Movistar e che ha consegnato la maglia rossa di leader al basco Jonathan Castroviejo (la premiazione è stata presieduta da un mostro sacro come Miguel Indurain, originario di Pamplona), si corre la seconda tappa, con partenza da Pamplona e arrivo a Viana, un comune di tremila abitanti. Si resta in Navarra, e si continua idealmente sul cammino di Santiago. E’ un inedito per la Vuelta: la corsa a tappe spagnola non si è mai fermata a Viana, lo ha invece fatto il Giro dei Paesi Baschi in quattro occasioni, l’ultima nel 2010 quando a vincere fu Alejandro Valverde, che è anche l’unico corridore del gruppo della Vuelta ad aver trionfato a Viana. Come dicevamo, i 181,4 Km di oggi sono assolutamente pianeggianti, con un solo Gran Premio della Montagna che è l’Alto de la Chapela, semplicissimo perchè non supera mai il 6% di pendenza. Insomma, una tappa per finale in volata: le salite da queste parti non mancano certo, ma gli organizzatori hanno voluto mantenere un “basso profilo” per le prime tappe. Riguardo a quanto detto in precedenza, il fatto che ci siano tante salite in questa Vuelta è testimoniato anche dai pochi velocisti puri presenti nel gruppo: tra questi, i due favoriti dovrebbero essere Elia Viviani e Ben Swift

Entrambi giovani, hanno già avuto modo di studiarsi e affrontarsi al Giro di Polonia (il britannico ha avuto la meglio), il nostro Elia ha fallito le Olimpiadi e adesso cerca qui il riscatto. Occhio anche a Degenkolb, che ha vinto una tappa al Giro di Polonia e lo scorso anno era qui (senza mai aver vinto, però) e a Nacer Bouhanni, campione nazionale francese che si è già aggiudicato il Circuit de Lorraine. E’ professionista dal 2011 e promette davvero molto bene. Le speranze azzurre sono riposte anche in Daniele Bennati. I grandi nomi non ci sono: Sagan, la sensazione slovacca del Tour de France (dove ha conquistato la maglia verde), è impegnato nella Classica Amburgo, dove però non sfiderà Cavendish. Meglio aspettare le montagne prima che la Vuelta entri nel vivo.



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