RUGBY CHAMPIONSHIP 2012/ Bollesan: la Nuova Zelanda è incredibile. L’Italia? Ecco perché in futuro potrebbe entrare… (esclusiva)

- int. Marco Bollesan

Il Rugby Championshop vive oggi la quarta giornata, con la Nuova Zelanda lanciata verso la vittoria. Marco Bollesan non esclude grandi sviluppi che riguardano l’Italia… (esclusiva).

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Un'immagine di un vecchio Italia-Nuova Zelanda (Infophoto)

Siamo arrivati alla quarta giornata del Rugby Championship, il torneo che fino all’anno scorso era il ‘Tri-Nations’ e da quest’anno vede la presenza anche dell’Argentina, con due partite in programma oggi, Nuova Zelanda-Sudafrica e Australia-Argentina. Finora i mitici All Blacks stanno dominando questo torneo, avendo vinto tutte le partite. Sembra che non ci siano possibilità di successo finale per Australia e Sudafrica. L’Argentina invece ha strappato un pareggio casalingo contro il Sudafrica nella seconda giornata, un buon risultato per questa Nazionale, di livello inferiore delle altre tre. Per parlare di questo torneo abbiamo sentito Marco Bollesan, un simbolo del rugby italiano, che non esclude clamorosi scenari futuri a proposito dell’Italia. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Nuova Zelanda inarrestabile finora in questo Rugby Championship: verdetto scontato? Bisogna ammettere che la Nuova Zelanda si sta dimostrando la nazionale più forte, veramente di un livello tecnico incredibile. A distanza di un anno dalla vittoria dei Mondiali ha mantenuto una squadra preparata sotto tutti i punti di vista, che esprime anche un grande gioco. 

Sudafrica e Australia stanno deludendo? Credo che questo non sia vero per il Sudafrica, che è una nazionale che si è rinnovata per il 50% dei suoi uomini. Certo poi il problema di questa nazionale è che punta sempre su una mischia grossa, su uomini potenti, diciamo che non giocano alla francese. Anche l’Australia si è rinnovata molto e sta pagando questo cambiamento. E’ comunque sempre una squadra di ottimo livello.

Cosa pensa invece del debutto dell’Argentina in questo torneo? L’Argentina merita di stare in questo torneo, anche perchè è una nazionale fatta di giocatori che si impegnano fino alla fine, una nazionale di combattenti che non mollano mai. Un esempio per il rugby e lo sport.

Come giudica il livello di gioco finora visto? Non si sono viste cose eccezionali, diciamo che non ci sono stati cambiamenti particolari nel modo di giocare il rugby.

Un pronostico su Nuova Zelanda-Sudafrica? Direi scontato: la Nuova Zelanda è troppo forte attualmente per il Sudafrica.

E su Australia-Argentina? L’Argentina, come ho detto prima, è una squadra di combattenti, imprevedibile: potrebbe fare anche la sorpresa in quest’incontro.

In ogni caso sono sempre le squadre dell’emisfero sud del pianeta le più forti al mondo?

Su questo non c’è dubbio. Sono più forti, hanno elementi molto preparati fisicamente che quando imparano a giocare bene sul piano tecnico fanno la differenza. Potremmo dire che le motivazioni, la voglia di emergere in questo senso è decisiva. C’è quella fame che nei paesi europei manca e che porta queste nazioni a essere le leader del rugby mondiale.

Pensa che ci sarà un allargamento ulteriore di questo torneo?
Perché no? Paradossalmente dopo l’ingresso dell’Argentina anche l’Italia secondo me potrebbe partecipare al Rugby Championship. Il motivo è innanzitutto economico, con un’Italia che potrebbe garantire nei suoi incontri casalinghi 50.000, 60.000 spettatori. E poi in queste nazioni dell’emisfero sud del pianeta l’Italia è vista molto bene, c’è il cosiddetto ‘fascino latino’, per cui la nostra partecipazione a questo torneo non sarebbe così impossibile.

Un’Italia presente sia al 6 Nazioni che al Rugby Championship è possibile?
E’ una cosa che potrebbe veramente accadere. Ripeto, non la vedo così impossibile.

 

(Franco Vittadini)

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