SUPERBIKE/ Gran Premio del Portogallo 2012 (Portimao): cronaca, risultati e classifiche mondiali. Max Biaggi più vicino al titolo

- La Redazione

Ieri la Superbike a Portimao ci ha regalato un Gran Premio del Portogallo emozionante e combattuto: alla fine ride Biaggi, mentre Melandri si infortuna. Cronaca, risultati e classifica.

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Max Biaggi, 44 anni (INFOPHOTO)

Ieri a Portimao è successo di tutto nel Gran Premio del Portogallo delle Superbike, che ancora una volta ha dimostrato quanto è spettacolare questa categoria. In estrema sintesi, potremmo dire che Max Biaggi ha vinto anche senza vincere: due buoni piazzamenti (terzo e quarto) gli hanno consentito di allungare ancora di più in classifica su Tom Sykes e Marco Melandri. Ora manca un solo Gran Premio, fra due settimane a Magny Cours, e il romano dell’Aprilia lo affronterà con 30,5 di vantaggio sull’inglese della Kawasaki secondo in classifica. Quindi, anche in caso di doppietta di Sykes, a Max basterebbero un secondo posto oppure due sesti posti. Biaggi è pure stato sfortunato ieri in gara-1, interrotta quando era al comando, ma di certo la sfortuna ha colpito ancora di più i suoi inseguitori. Sykes era stato bravissimo nella gara-1 in formato ridotto (16 giri a causa dello stop al settimo giro per olio in pista), vincendo in volata sul redivivo Carlos Checa, mentre il romano si era fermato al quarto posto (perdendo così 12 punti di vantaggio), ma in gara-2 si rompe il motore della sua Kawasaki si rompe lasciandolo a piedi, e si tratta di uno ‘zero’ pesantissimo. Marco Melandri invece esce dolorosamente di scena, tradito da un suo errore probabilmente dettato da troppa foga: sul bagnato di gara-1, dopo appena due giri sui ventidue in programma, ha tentato un improbabile sorpasso a Biaggi, centrato ma rimasto miracolosamente in piedi. Melandri invece è caduto coinvolgendo anche Davide Giugliano e Chaz Davies. Sembrava una normale scivolata, invece al centro medico Melandri ha perso i sensi ed è stato trasportato all’ospedale di Portimao per controlli che hanno evidenziato una piccola lesione al polo del rene destro. Niente gara-2, ovviamente, e quindi anche oggi un doppio ‘zero’ che va ad aggiungersi a quello del Nurburgring e che di fatto lo lascia pochissime speranze iridate (-38,5 punti). In gara-2 ha vinto Eugene Laverty (secondo Rea e terzo Biaggi), che così ha di fatto ipotecato per l’Aprilia anche il titolo Costruttori: +28,5 punti sulla Bmw e +47,5 sulla Ducati. La giornata di Biaggi – alla fine più che positiva – è stata comunque complicata: “Al secondo via della prima gara mi ha toccato Jonathan Rea e a tre passaggi dal termine della seconda sono stato colpito sul fianco destro da Leon Camier (racconta mostrando una vistosa impronta di gomma sulla tuta, ndR). In prova eravamo messi molto bene ma la pioggia ha fatto saltare tutti i piani, siamo partiti alla cieca ma in qualche modo ci siano salvati. Il punteggio non ci premia ancora, è necessario un altro sforzo. Il rinnovo con Aprilia? Non ho fretta, adesso mi interessa di più pensare all’obiettivo da raggiungere: una settimana più o meno per la firma non cambia nulla”. Melandri parla dell’episodio decisivo: “Biaggi mi ha passato arrivando un pelo largo, mi sono infilato all’interno e credo di non aver fatto nulla di particolare. Ho sentito partire l’avantreno, non ho capito per quale motivo. Non ho commesso una scorrettezza, è stato un normale tentativo di sorpasso. Era parecchio tempo che non soffrivo così. Ormai è andata, in Francia sarà meglio provare novità per la rivincita 2013”.

 

GARA 1 (16 giri):

1. Sykes (GB-Kawasaki) in 31’42”011 media 139.063 km/h

2. Checa (Spa-Ducati) a 0”300;

3. Guintoli (Fra-Ducati) a 2”732; 

4. Biaggi (Ita-Aprilia) a 11”564; 5. McCormick (Can-Ducati) a 11”771; 6. Rea (Gb-Honda) a 11”792; 7. Baz (Fra-Kawasaki) a 28”693; 8. Aoyama (Gia-Honda) a 29”581; 9. Badovini (Ita-Bmw) a 31”507; 10. Fabrizio (Ita-Bmw) a 31”587; 11. Camier (Gb-Suzuki) a 31”710; 12. Hopkins (Usa-Suzuki) a 33”167; 13. Laverty (Irl-Aprilia) a 37”843; 14. Lundh (Sve-Kawasaki) a 37”993; 15. Baiocco (Ita-Ducati) a 39”397.

 

GARA 2 (22 giri):

1. Laverty (Aprilia) in 38’35.105 media 157.093 kph; 

2. Rea (Honda) 0.162;

3. Biaggi (Aprilia) 3.766;

4. Guintoli (Ducati) 10.440; 5. Checa (Ducati) 20.153; 6. Badovini (BMW) 23.152; 7. Baz (Kawasaki) 27.314; 8. Fabrizio (BMW) 35.682; 9. McCormick (Ducati) 35.766; 10. Lanzi (Ducati) 38.311;11. Hopkins (Suzuki) 47.814; 12. Zanetti (Ducati) 57.359; 13. Salom (Kawasaki) 1’11.035; 14. Lundh (Kawasaki) 1’28.197; 15. Brignola (BMW) 1’42.589.

1. Biaggi 347

2. Sykes 316,5

3. Melandri 308,5

4. Checa 278,5; 5. Rea 255,5; 6. Laverty 241,5; 7. Haslam 189; 8. Guintoli 172,5; 9. Davies 156,5; 10. Fabrizio 133,5; 11. Giugliano 125; 12. Baz 116; 13. Badovini 116; 14. Camier 109,5; 15. Smrz 92,5; 16. Berger 74; 17. Zanetti 65;18. Aoyama 59,5; 19. Hopkins 44; 20. Canepa 42,5; 21. Salom 22; 22. McCormick 19; 23. Lascorz 17; 24. Mercado 9; 25. Lanzi 8; 26. Baiocco 8; 27. Lundh 8; 28. Hickman 7; 29. Staring 6; 30. Polita 4; 31. Brignola 4; 32. Aitchison 3; 33. Brookes 1.

 

1. Aprilia 422,5; 2. BMW 394; 3. Ducati 375; 4. Kawasaki 356,5; 5. Honda 270,5; 6. Suzuki 130,5.

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