BOXE VIETATA IN TV/ Tartaglione: un divieto assurdo non allontanerà i ragazzi dalle palestre (esclusiva)

ALESSANDRO TARTAGLIONE, dirigente della palestra di Marcianise dove si allenano Russo e Mangiacapre, commenta la decisione della Rai di bandire boxe, lotta e arti marziali dalla tv.

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Clemente Russo (Infophoto)

Lui è il presidente dell’Associazione sportiva dilettantistica “Excelsior Boxe” di Marcianise, in Campania, la Palestra Scuola Mazzini, cioè proprio l’impianto dove si allenano Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre, due dei pugili italiani medagliati alle scorse Olimpiadi di Londra. Dopo la decisione che ha suscitato numerose polemiche di vietare di trasmettere il pugilato, la lotta e le arti marziali alla Rai prima della tarda serata (clicca qui per saperne di più), l’abbiamo sentito per avere direttamente un parere di un uomo del pugilato, di questa disciplina definita anche la “noble art”. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Cosa ne pensa della decisione della Rai di non trasmettere più il pugilato e le arti marziali in fascia protetta? E’ una decisione assurda, perchè il pugilato com’è adesso è uno sport moderno, la cui principale caratteristica non è certo la violenza, ma quello di una disciplina, basata sulla tecnica e l’abilità. Diciamo pure che il pugilato col caschetto e tutti gli accorgimenti necessari è anche uno sport superprotetto.

Ma il pugilato non risponde a criteri etici, non è definito la “noble art”? Sì questo era un tempo quando il pugilato rispondeva proprio a criteri etici, era uno sport tra gentiluomini, la “noble art”. Ora il pugilato è uno sport che va alle Olimpiadi, che segue precise regole. Le statistiche tra l’altro dicono che c’è più mortalità, rispetto al pugilato, in altri sport che vengono trasmessi persino all’ora di pranzo.

E adesso ci sarà il rischio di un allontanamento dalle palestre di questi sport? No, non credo proprio, tante volte c’è stata la demonizzazione del pugilato nella storia, ma questo non ha provocato anche un allontanamento dalle palestre, come non lo provocherà stavolta.

Non è un po’ assurdo con tutta la violenza che viene trasmessa in televisione? Sì, questo tra l’altro lo trovo proprio assurdo. In televisione passa veramente tantissima violenza.

Cosa si potrà fare per cambiare questa decisione? Non lo so, penso che il nostro presidente federale Falcinelli si muoverà per cambiare le cose. Del resto non è che prima di questa decisione veniva trasmesso tanto pugilato sulla tv pubblica. Solo poca e a tardi orari. Il pugilato infatti veniva trasmesso solo su alcune tv locali o di sport.

Ha parlato di questo con i suoi atleti?

La decisione è stata presa da poco. Comunque agli atleti interessa poco. Devo dire solo che nella nostra palestra vengono atleti di tutte le età, a cominciare dai bambini di 6 anni.

E voi cosa pensate di fare? Continuare come sempre abbiamo fatto ad insegnare pugilato nella nostra palestra e a preparare atleti per questo sport non così violento come viene dipinto ora.

 

(Franco Vittadini)



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