GIRO DEL PIEMONTE/ Rigoberto Uran vince a Biella, amaro secondo posto per Paolini

- La Redazione

Il colombiano Rigoberto Uran ha vinto il Giro del Piemonte 2012 a Biella. Secondo posto per Luca Paolini, terzo lo spagnolo Gorka Verdugo. Cronaca e risultati della classica di ciclismo.

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Rigoberto Uran sul podio olimpico con la medaglia d'argento (Infophoto)

Oggi si è disputata l’edizione numero 98 del Giro del Piemonte di ciclismo, grande classica italiana di fine stagione, che è stata vinta dal colombiano argento olimpico a Londra 2012 Rigoberto Uran (Team Sky) davanti all’azzurro Luca Paolini (Team Katusha) e allo spagnolo Gorka Verdugo (Euskaltel-Euskadi), che dunque si è piazzato al terzo posto. Questa edizione del “Gran Piemonte” – come da qualche anno è stata ribattezzata la storica corsa organizzata dalla Rcs Sport –, secondo atto di una sorta di “trittico” di classiche di fine stagione che era iniziato ieri con la Milano-Torino vinta da Alberto Contador e che culminerà sabato con il Giro di Lombardia, ultima delle cinque ‘classiche monumento’ stagionali del ciclismo mondiale, ha preso il via questa mattina da Fossano (Cuneo) per concludersi dopo 188 km a Biella, con un percorso che tagliava da sud verso nord buona parte del territorio regionale. L’altimetria presentava un percorso quasi interamente pianeggiante fino a raggiungere la città d’arrivo: qui però iniziava un circuito con la salita del Favaro (6,1 km con pendenza media del 5,4%) da ripetere per due volte, trampolino di lancio per gli attaccanti.

Tra i grandi protagonisti di questo avvincente finale di corsa si sono appunto segnalati Rigoberto Uran Uran e Luca Paolini, il quale per la quarta volta sale sul podio del Giro del Piemonte – dopo la vittoria del 2002, il secondo posto del 2008 e il terzo posto della passata stagione – ma che si è dovuto inchinare al sudamericano, autore di una stagione 2012 da incorniciare. Ricordiamo infatti che Uran quest’anno ha già ottenuto il settimo posto in classifica generale al Giro d’Italia, conquistando pure la maglia bianca di miglior giovane (è del 1987), e poi naturalmente la medaglia d’argento ai Giochi Olimpici, quando riuscì a trovare lo scatto vincente con il vecchio campione kazako Alexandre Vinokourov. Probabilmente l’uomo del team Sky ha saputo mettere a frutto quella esperienza, perché oggi a Biella ha saputo contenere nel migliore dei modi il ritorno dell’esperto comasco della Katusha negli ultimi metri in pavé. Delusione per l’azzurro, che è ancora a secco in questa stagione e che era già stato secondo meno di due settimane fa al Gran Premio di Prato, ultimo appuntamento prima della partecipazione ai Mondiali di Valkenburg.

Al termine della gara Luca Paolini ha espresso tutta la sua delusione per una rimonta soltanto sfiorata: “Mi è mancato solo qualche metro, anche perché c’era un compagno di Uran che non collaborava. Ho rischiato nelle ultime due curve in discesa, ma ormai era tardi. Peccato, ho perso un’altra occasione. Al Lombardia aiuterò Rodriguez, la squadra sarà tutta per lui”. Da segnalare che tra i grandi protagonisti nel finale c’è stato anche il giovanissimo Mattia Cattaneo, stagista con la Lampre-Isd.

 

(Mauro Mantegazza)

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