US OPEN/ Tennis, Serena Williams imbattibile: va in finale. Sara Errani esce a testa alta

- La Redazione

Troppa Serena Williams per Sara Errani, che cede in due set e deve dire addio al torneo di singolare degli Us Open. Ma adesso ha la finale di doppio con Roberta Vinci e si può rifare.

Williams
Serena Williams (Infophoto)

E’ finito il sogno di Sara Errani di giocare la seconda finale in uno Slam del 2012: troppo forte Serena Williams per la bolognese, che non ha potuto reggere l’urto dell’americana. il punteggio in un’ora e quattro minuti di gioco, e meno male che Sara non ha fatto la fine di Andrea Hlavackova (che troverà dall’altra parte della rete nella finale di doppio di domenica), piallata 6-0, 6-0 dalla minore delle Williams. Lo sapevamo: Serena, quando sta bene, è di un altro pianeta. In più Sara Errani si è guadagnata il rispetto di quella che oggi è la vera numero uno al nondo: in conferenza stampa Serena aveva speso bellissime parole per la nostra tennista, dicendo di non doverla assolutamente sottovalutare. E infatti le prestazioni in crescita della Errani si sono rivelate un boomerang, perchè la Williams fin dal primo punto dell’incontro è stata al 100% dentro il match. Sara non aveva armi per opporsi alla profondità dei colpi di Serena, e ancora una volta ha dimostrato di soffrire terribilmente le giocatrici che tirano piatto e sparano a tutto braccio. Dovrà migliorare il servizio, perchè nemmeno il suo gioco variato è riuscito a mettere in difficoltà la Williams, assoluta padrona del campo con dritto, rovescio, schiaffi al volo e servizi. Non ha nemmeno dato l’impressione di spingere troppo, Serena; ma la maggiore forza fisica ha fatto la differenza. Basta un dato: nel primo set, la Errani ha messo in campo l’88% di prime di servizio, e ha sbagliato meno di Serena (6-10), eppure ha perso 6-1 in mezz’ora netta. Nel secondo set, la bolognese ha cominciato meglio, con aggressività; ma era chiaro che i suoi colpi (un paio di bellissimi dritti a pizzicare la riga) non avrebbero potuto fare altro che prolungare una partita dall’esito già scritto. Quando Serena ha strappato il servizio in apertura, si è capito che il miracolo non sarebbe avvenuto: la Williams è volata 5-1, qui Sarita è stata brava e tenace a salvare un match point e volare 5-2, ma poi non ha potuto nulla, affondando definitivamente sul nono ace (di seconda) di Serenona. Che va in finale per la sesta volta gli Us Open (tre le vittorie), con 38 vincenti a 6 e 21 errori non forzati ininfluenti (9 per la Errani). Ora sfiderà Victoria Azarenka, che ha vinto la maratona contro Maria Sharapova, oltre…

… due ore e mezza di gioco. Maria ha vinto il primo set, ha poi perso nettamente il secondo e nel terzo ha finito la benzina e non ha trovato aiuto dal servizio; di classe e pura voglia è stata in partita fino al 4-5, poi ha ceduto battuta e partita alla bielorussa, che nel 2012 deve ancora perdere un terzo set e pare in una condizione fisica e mentale stratosferica. Però domani (sabato) c’è Serena Williams, in questo momento imbattibile per tutte, a condizione che abbia voglia. E quella, ha dimostrato di averne tanta. Sara Errani saluta il torneo, non New York: domenica scende in campo con Roberta Vinci per vincere l’ottavo titolo di doppio in stagione, il secondo Slam dopo il Roland Garros. Intanto, questa sera l’Arthur Ashe Stadium gli ha tributato un lungo applauso, che Sarita si è meritato ampiamente per il fantastico cammino percorso. Il suo Us Open l’ha vinto demolendo la Kerber agli ottavi, e da lunedi sarà numero 7 del mondo: di certo non possiamo lamentarci, se non del tabellone che l’ha messa dalla stessa parte di un alieno.

 

(Claudio Franceschini)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori