VUELTA DI SPAGNA 2012/ 21a tappa, Cercedilla-Madrid: ordine d’arrivo e classifica. Quinto successo di Degenkolb, Contador vince la corsa a tappe

- La Redazione

E’ finita la Vuelta di Spagna: Alberto Contador porta a casa la maglia rossa per la seconda volta in carriera, a Madrid nuova impresa di Degenkolb che vince la quinta volata della corsa.

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Alberto Contador, 31 anni (INFOPHOTO)

La Vuelta di Spagna è terminata: si è corsa oggi l’ultima tappa, la Cercedilla-Madrid di 115 chilometri, una passerella per i corridori di classifica che dopo il tappone di montagna di ieri avevano già consolidato le loro posizioni. Per la cronaca, la tappa è andata a John Degenkolb: il corridore tedesco ha vinto la sua quinta tappa in questa Vuelta, ovviamente ancora una volta allo sprint. Stavolta ha preceduto il nostro Elia Viviani (che abbiamo visto alle Olimpiadi) e un altro azzurro, Daniele Bennati, che già una volta era stato beffato da Degenkolb. Grande risultato quindi quello conseguito dal corridore della Argos-Shimano, ma oggi le copertine sono tutte per Alberto Contador, il corridore spagnolo della Saxo Bank che ha vinto la sua seconda Vuelta in carriera, dopo quella del 2008. Un successo, questo, che è il quinto nelle grandi corse a tappe: ci sono anche due Tour de France (2007 e 2009) e un Giro d’Italia, nel 2008. In più, allo spagnolo sono stati revocati i trionfi del Tour 2010 (così come l’anno seguente, quando fu quinto) e del Giro 2011. Contador ha fatto sua una corsa che era stata disegnata quasi esclusivamente per gli scalatori, con ben dieci arrivi in montagna; eppure lo spagnolo ha dovuto faticare non poco per mettere in riga gli scatenati connazionali Valverde e Rodriguez. Soprattutto Purito, che centra il secondo podio del 2012 dopo quello del Giro d’Italia (dove fu secondo): allora, sulle strade della nostra Penisola, Hesjedal lo aveva beffato alla crono dell’ultimo giorno, stavolta lo spagnolo è incredibilmente crollato su una salitella della diciassettesima tappa, uno di quegli arrivi che non si pensava potessero dare troppo fastidio a Rodriguez. E invece, così è stato, con Contador che ne ha approfittato ed è andato a vincere la corsa “casalinga”. Podio tutto spagnolo, dunque: il primo non iberico è Chris Froome, che potremmo dire sia la grande delusione della Vuelta. Arrivava qui dopo aver impressionato tutti al Tour de France, dove pareva essere stato anche più brillante del suo capitano Wiggins. In Spagna però, stavolta da leader del team Sky, il britannico ha deluso, arrendendosi quando la strada ha cominciato a salire sul serio. Il primo italiano in graduatoria paga 22 minuti e mezzo ed è Rinaldo Nocentini, 18esimo; 25esimo giunge invece Eros Capecchi. Le altre maglie le portano a casa Valverde (punti e combinata) e Clarke (montagna). La classifica a squadre è stata invece vinta dalla Movistar, guardacaso la squadra di un ottimo Valverde.

 

1. John Degenkolb (Ger – Arg) 

2. Elia Viviani (Ita – Liq) s.t.

3. Daniele Bennati (Ita-Rnt) s.t.

4. Allan Davis (Aus) s.t.

5. Koldo Fernandez (Spa) s.t.

6. Alejandro Valverde (Spa) s.t.

7. Gert Steegmans (Bel) s.t.

8. Zdenek Stybar (Cze) s.t.

9. Raymond Kreder (Ned) s.t.

10. Gorka Verdugo (Spa) s.t.

 

1. Alberto CONTADOR (Spa – Saxo Bank-Tinkoff) 84h59’49”

2. Alejandro Valverde (Spa – Movistar) a 1’16”

3. Joaquin Rodriguez (Spa- Katusha) a 1’37”

4. Christopher Froome (Gbr) a 10’16”

5. Daniel Moreno (Spa) a 11’29”

6. Robert Gesink (Ned) a 12’23”

7. Andrew Talansky (Usa) a 13’28”

8. Laurens Ten Dam (Ned) a 13’41”

9. Igor Anton (Spa) a 14’01”

10. Benat Intxausti (Spa) a 16’13”

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