Pagelle/ Catania-Livorno (3-3): i voti e il tabellino della partita (Serie A, 22^giornata)

Le pagelle e il tabellino di Catania-Livorno 3-3, partita valida per la ventiduesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: voti, marcatori e ammoniti della sfida del Massimino

02.02.2014 - La Redazione
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Immagine d'archivio

Pari pirotecnico tra Catania e Livorno, e tutto nella ripresa: siciliani e toscani si spartiscono la porta in palio al termine di una disputa non ordinaria, che alla fine premia (o penalizza) entrambe le squadre. Gol di Emegharae Paulinho (su rigore) per il Livorno e di Bergessio, Barrientos e Almiron per il Catania: in classifica gli etnei restano ultimi ma salgono un gradino portandosi a quota 15; invariata la distanza dal Livorno che aggancia il Sassuolo al penultimo posto, con 17 punti. Nella prossima giornata, la ventitreesima, il Catania giocherà in trasferta contro il Parma, il Livorno in casa con il Genoa (entrambe domenica 9 febbraio alle ore 15:00). 

Media tra il primo tempo (5) e il secondo (9). Lenticchie prima e petardi poi: 45 minuti grigi, orfani di spunti tecnici, ed altrettanti pieni di avvenimenti tra prodezze e svarioni. Alla fine il pareggio è la tregua migliore: entrambe le squadre hanno dato tutto, perlomeno nel secondo tempo, meritando di non uscire a mani vuote. Mal comune mezzo gaudio? Non ditelo ai due tecnici. 

Tre volte è andato sotto ed altrettante ha rialzato la testa: la squadra di Maran è viva e vegeta. Resta il fatto che uno scontro diretto in casa va vinto: la fase difensiva non ha digerito il cambio modulo (da 4-3-3 a 3-5-2) e lasciato troppi spazi al contropiede del Livorno, che dalle infilate in velocità ha cavato i tre gol. Di buono resta la spirito del secondo tempo: mai domo e volenteroso come dimostra il maggiore possesso palla (10’31” a 7’23”), pur dettato anche dalle situazioni di svantaggio. Resta un bicchiere mezzo: pieno o vuoto che sia oggi serviva tutto, per dissetare speranze e classifica.

La squadra che ha ottenuto il punto in trasferta merita un mezzo in più: il Livorno ha espresso un primo tempo più intraprendente e una ripresa a due facce, pungente davanti e sfilacciata dietro. Peccato per la tripla rimonta, non capita spesso di andare per tre volte in vantaggio fuori casa: in compenso Di Carlo può godersi la grande forma di Emeghara, apparso rigenerato rispetto alle esibizioni recenti, e il buon lavoro della squadra nelle azioni rapide.

Rigore molto dubbio perché Emeghara prima evita Frison (che di sicuro va lontano dalla palla) ma sembra lasciarsi cadere un attimo dopo. Espelle poi prima l’allenatore e poi il presidente del Catania, entrambi per proteste. Decisioni condivisibili ma che lasciano intendere la tensione della sfida, che lui non sempre aiuta a sciogliere.

Catania

Responsabilità in occasione del rigore e del terzo gol.

Sofferenza contro Emeghara dal 55’IZCO 6 Si cala bene nella santabarbra, stringe i denti e crossa per l’ultimo pareggio.

La difesa imbarca, lui mette pezze ma dirige con affanno.

Qualche spazio di troppo, spesso riesce a recuperare ma non sempre.

Può attaccare meglio, deve difendere di più.

Lotta sinché sta in campo, più latitante in fase d’impostazione dal 70’ALMIRON 7 Dentro con indole guerriera, è sua l’ultima parola.

Partita complessa per lui, deve districarsi tra fango e contrasti: non il suo habitat, un pò si sente.

Apre la porta a Bergessio e poi la centra personalmente, per un pareggio preziosissimo.

Sta crescendo: sempre più coinvolto e sicuro in fase d’attacco.

Il suo pregio è che non molla mai: da una prestazione difficile cava un gol di rapina, e giocate utili alla squadra.

Giornata no, gli servirebbe un pò di garra di Bergessio dal 60’CASTRO 6 Più dinamico e vivo di Leto, anche perché la partita nel frattempo è esplosa.

All.MARAN 6 Punto di lotta, non certo di governo: la difesa a tre ha sofferto, se non altro la squadra ci crede. Sangue bollente, espulso per proteste.

Livorno

Lascia un minimo dubbio sul gol di Bergessio, per il resto fa ciò che può.

Il duello con Biraghi è perso ai punti: grinta ma minore contributo tecnico.

Buona marcatura di Bergessio ma un’esitazione che aiuta l’argentino a fare gol dal 70’VALENTINI 5,5 Buttafuori all’ingresso: bene ma non benissimo, il Catania trova spazi in area.

 Scuote i compagni e percuote gli avversari: da un suo colpo nasce l’1-2.

Sicuro fino al gol di Barrientos, il finale agita anche lui.

Sa ancora di naftalina, poca spinta sulla fascia sinistra.

Tenace ed intelligente a centrocampo.

Un bel lancio apre l’azione del rigore, non vive cali particolari.

Prestazione a due volti: nervoso nel primo tempo, utile nel secondo. Attore non protagonista nell’azione del 2-3.

Tiene palla e lotta nella trequarti catanese, realizza il 2-2 con un bel rigore dall’84’ BIAGIANTI s.v.

Insidia costante sul filo dell’offside, sposa le incertezze della difesa e i “figli” naturali sono due gol dal 79’BELFODIL s.v. E’ fresco ma chiamato a difendere più che attaccare.

All.DI CARLO 6,5 Prestazione meritevole ma che lascia rimpianti: difesa da migliorare.

Il tabellino

Marcatori: 50’Emeghara (L), 61’Bergessio (C), 72’rig.Paulinho (L), 75’Barrientos (C), 77’Emeghara (L), 88’Almiron (C)

Catania (3-5-2): Frison; Bellusci (55’Izco), Spolli, Rolin; Peruzzi, F.Rinaudo (70’Almorin), Lodi, Barrientos, Biraghi; Bergessio, Leto (60’Castro) (Andujar, Ficara, Legrottaglie, C.Capuano, Monzon, Plasil, Keko, K.Boateng). All.Maran.

Livorno (5-3-2): Bardi; Mbaye, Ceccherini (70’Valentini), Emerson, L.Rinaudo, Castellini; Benassi, Luci, Duncan; Paulinho (84’Biagianti), Emeghara (79’Belfodil) (Anania, Aldegani, Piccini, Mesbah, Mosquera, Borja). All.Di Carlo.

Arbitro: Bergonzi

Ammoniti: Duncan (L), Biraghi (C), Bellusci (C), Frison (C), Paulinho (L), Benassi (L), Almiron (C), Emerson (L), Bergessio (C), Mbaye (L)

Espulsi: Maran (all.Catania) e Pulvirenti (pres.Catania, era in panchina) per proteste.

 

(Carlo Necchi)

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