CALCIOMERCATO/ Roma, l’esonero di Ancelotti quotato 1,80, è il dopo Ranieri?

- La Redazione

Il tecnico del Chelsea, reduce dalla sconfitta con l’Arsenal, si dice comunque fiducioso

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Carlo Ancelotti, foto Ansa

CALCIOMERCATO ROMA – La panchina di Carlo Ancelotti traballa, tra risultati che non arrivano, sussurri dalla proprietà e indiscrezioni di stampa. L’ex tecnico del Milan sta attraversando insieme al Chelsea un momento difficile, complicato ulteriormente dall’ultima sconfitta rimediata nel giorno di Santo Stefano contro l’Arsenal. All’Emirates Stadium i Gunners hanno liquidato per 3-1 la pratica “Blues” consolidando la propria marcia in classifica anche a discapito del Chelsea di Ancelotti. Dal canto suo il tecnico italiano ammette la superiorità in campo mostrata dagli avversari. “La qualità di gioco fa la differenza e l’Arsenal ha giocato meglio di noi”, ha detto Ancelotti ai microfoni di Sky Sport. “Dobbiamo superare queste difficoltà, serve una vittoria contro il Bolton”. Inevitabile e puntuale la domanda sul suo futuro che Ancelotti liquida così: “dovete chiedere al proprietario del club ma io sono fiducioso”.

Al contrario di Ancelotti, i bookmakers non ostentano grande fiducia nei confronti della panchina dei Blues. L’esonero dell’ex allenatore del Milan entro la fine del 2010 è offerto a 1,80. Ben più alta è la quota del Chelsea scudettato che invece viene offerta a 4,50, a netta distanza dal Manchester United di Sir Alex Ferguson, la cui vittoria in Premier League è quotata a 1,80.

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Il futuro di Ancelotti è più incerto che mai, soprattutto ora con il 2010 agli sgoccioli e una crisi interna lungi dall’essere archiviata. I numeri parlano di sei partite consecutive senza i tre punti per i Blues ora fermi al quarto posto con 31 punti, alle spalle di United, Arsenal e City. Carletto ha più volte ribadito la sua intenzione di proseguire a lungo sulla panchina londinese, ma ora la crisi potrebbe davvero portare ad una svolta che equivarrebbe al suo esonero. E che riaprirebbe il discorso As Roma, sogno nel cassetto del tecnico italiano, affettuosamente ricambiato dai tifosi romanisti. Che, ora come ora, sono impazienti di accoglierlo.

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