CALCIOMERCATO/ Roma, scontro Doni-Gazzetta: la trattativa col Malaga e lo stipendio del padre

- La Redazione

Il quotidiano sportivo riferisce di un accordo naufragato per colpa di alcuni bonus extra chiesti dal calciatore che ribatte: “tutte invenzioni”

Prade_R375_9apr10

Il portiere Doni di nuovo al centro dell’attenzione. Questa volta per una vicenda di mercato complicata e, in parte misteriosa, destinata a far discutere. La Gazzetta dello Sport di sabato ha infatti pubblicato un articolo firmato da Alessandro Catapano in cui sono stati svelati i (presunti) retroscena della trattativa di mercato con il Malaga. Il portiere si sarebbe dovuto trasferire in Spagna: c’era l’accordo con gli iberici e il placet di Trigoria, ma all’ultimo è saltato tutto. Perché? “Era fatta – scrive la Gazzetta -, contratto triennale da quasi due milioni al giocatore, soddisfazione di tutti, poi un paio di richieste extra hanno indispettito il club spagnolo: prima di un’onerosa provvigione per il suo procuratore, poi di uno stipendio annuo da 170 mila euro per il papà. Di fronte al «tengo famiglia» Doni è stato messo alla porta”.

Nella stessa giornata sono arrivate le smentite del caso: a prendere parola sia Doni che il suo procuratore, Ovidio Colucci, entrambi protagonisti della vicenda citata dalla Gazzetta. Proprio il quotidiano sportivo, in data domenica 16, riporta le parole del portiere brasiliano: "qualcuno inventa storie su di me per i propri interessi. Non permetto a nessuno di parlare di mio padre, questa storia è un’invenzione, ho già chiesto ai miei avvocati di occuparsene". Dal canto suo, l’agente spiega come è andata la trattativa col club spagnolo. "Abbiamo parlato con il Malaga, abbiamo parlato solo del contratto del giocatore, non siamo mai arrivati a parlare di commissioni. E poi questa storia del padre è pura fantasia di chi inventa favole per i propri interessi". Nel frattempo però Alessandro Catapano, autore dell’artico della discordia, fa sapere: "confermiamo l’intero contenuto dell’articolo, frutto di un controllo incrociato delle fonti, tutte parti in causa nella trattativa. Nulla di inventato, anzi tutto dimostrabile. Gli interessi, in questa storia, non sono certo i nostri".

 

(mar.fat)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori