CALCIOMERCATO/ Roma, ag. Okaka: E’ sicuro, lascerà la Capitale

Pocetta, procuratore del giovane attaccante, annuncia l’addio alla Capitale. Okaka, dice, continuerà a giocare altrove e lascerà di sicuro la Roma, a gennaio o a giugno…

31.10.2011 - La Redazione
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Stefano Okaka (foto ANSA)

Il matrimonio tra Stefano Okaka e la Roma è destinato a finire presto. Lo ha annunciato oggi l’agente del giovane attaccante, Giampiero Pocetta, ai microfoni di ForzaRoma.info: “Una cosa è certa, o a gennaio o a giugno Stefano lascerà la Roma”. Dichiarazione netta, senza sfumature. E’ evidente che Okaka, finora mai impiegato in campionato da Luis Enrique, è stufo di fare tappezzeria. Il suo obiettivo è molto semplice: giocare con continuità, nella speranza di trovare un club o un allenatore che gli concedano la necessaria fiducia. Che senza di quella, per un giovane come lui, è sempre difficile imporsi. Problema tutto italiano, quello di non sposare la linea verde. Basti pensare a grandi club stranieri come Arsenal e Borussia Dortmund che seguono da anni la politica dei giovani, con risultati spesso lusinghieri. La Roma, ed in genere le big italiane, fanno invece tutt’altro. Da parte di Okaka però, chiarisce Pocetta, non c’è nessuna volontà di fare polemica. Le scelte dell’allenatore vanno rispettate, fermo restando che un giocatore promettente come lui ha tutto il diritto “di trovare una squadra che punti su di lui”. Secondo il procuratore molti club, sia italiani che dall’estero, si sarebbero già mossi per chiedere informazioni sul ragazzo; serve solo un segnale della Roma e poi la trattativa potrà ufficialmente partire. In attacco Luis Enrique ha deciso di dare spazio ad altri giocatori: è un fatto evidente e difficilmente si cambierà strada. Finora il tecnico spagnolo ha ricevuto buone risposte soprattutto da Osvaldo, autore di quattro reti, mentre Bojan, dopo un inizio così così, sembra in crescita, come testimoniato dalla zampata del 2-3 nella gara contro il Milan. Anche Lamela (gol all’esordio con il Palermo) sta convincendo; dell’argentino, rientrato da poco dopo una serie di gravi problemi alla caviglia, piacciono la personalità e la sfrontatezza. Per avere un esempio basti guardare l’azione dell’illusorio 2-3 romanista nel match di sabato scorso. A Luis Enrique e Sabatini piace anche per questo, per il suo proporsi sempre con caparbietà, al di là del suo talento cristallino. Talento che ha portato osservatori e opinionisti a scomodare per lui paragoni illustri.

Con giocatori come Kakà o Pastore, per intenderci. E’ una Roma, dunque, giovane e di talento. In quanto tale, però, ancora acerba. E non abbastanza accogliente, ahilui, per uno come Okaka…



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