CALCIOMERCATO/ Roma, Lopez a un passo, ha fatto le visite mediche! Josè Alberti (esclusiva)

IlSussidiario.net ha intervistato in esclusiva José Alberti, esperto di calciomercato sudamericano, per fare luce sul passaggio di Lopez alla Roma dopo le smentite dell’agente del calciatore

08.10.2011 - La Redazione
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Walter Sabatini, ds Roma (Foto Ansa)

Abbiamo sentito Josè Alberti, noto osservatore del calciomercato sudamericano sul possibile acquisto di Nico Lopez, talento diciottenne uruguaiano, da parte della Roma e su quello che sta succedendo dall’altra parte dell’Oceano, per vedere anche i prossimi colpi delle squadre italiane. Eccolo quindi in questa intervista in esclusiva a ilsussidiario.net. Cosa c’è di vero nell’interessamento della Roma per Nico Lopez? Io so che Nico Lopez è stato in Europa, in diverse città come Madrid, Londra… E’ stato anche a Roma, con la sua famiglia, dove ha incontrato i dirigenti della squadra giallorossa. Ha sostenuto delle visite mediche con la società capitolina, probabilmente privatamente. C’è stato un accordo tra lui, la sua famiglia, dato che Lopez era ancora minorenne (ha compiuto solo poco diciotto anni) e la Roma. Queste sono le voci che ho raccolto io. Ma cosa mi può dire allora della smentita di Betancourt, agente del giocatore, secondo cui Lopez sarebbe vicino al Penarol? Rimane quello che ho appena detto, preferirei non commentare le dichiarazioni dell’agente. Insomma c’è la volontà della Roma di comprare il giocatore o no? Certo è una cosa che andrebbe bene anche per Lopez che in Sudamerica non guadagnerebbe le cifre che si guadagnano in Europa. Altri colpi delle squadre italiane per il prossimo calciomercato di gennaio? Nessuno in particolare, tutte le società aspetteranno giugno per fare un grande colpo di mercato dal Sudamerica. Perché tutto questo? Perché un giocatore che viene dal Sudamerica impiega sei – sette mesi per abituarsi al calcio italiano, al tipo di vita stesso di questo paese, dalle condizioni climatiche al tipo di alimentazione. Non è questo il periodo giusto per effettuare dei colpi di calciomercato dal Sudamerica Ci sono giocatori che potrebbero diventare fortissimi, che giocano in Sudamerica, ad esempio in Argentina? Ne cito due De Federico, classe ‘89, veramente forte, che gioca nello Huracan e Hauche che gioca nel Racing, classe ‘86. Loro due sono destinati a una carriera strepitosa. Su Neymar ci sono aggiornamenti? E’ un fenomeno, ma adesso rimarrà al Santos, C’è la Coppa Intercontinentale da giocare e il Santos vuole onorare questa manifestazione. E poi aggiungo una cosa importante. Nei prossimi anni non ci sarà questa fuga dei giocatori brasiliani dal loro paese. Ci sarà la Coppa del Mondo nel 2014 proprio in Brasile, appuntamento troppo importante per poter lasciar partire tutti i migliori giocatori da questa nazione. E il nuovo Maradona?

No non lo vedo. Non mi sembra proprio che ci sia. Ormai è difficile che un ragazzo si alleni, giochi a calcio dieci ore al giorno e possa così affinare le sue qualità calcistiche. Ci sono troppi svaghi, c’è internet, i computers, non c’è più nella maggior parte del Sudamerica la fame che c’era un tempo. E’ più facile che succeda in altri posti del mondo come l’Africa. Non credo proprio che di nuovi Maradona ne vedremo. E questo dispiace per la bellezza del calcio, perché sarebbe veramente esaltante vedere nuovamente un giocatore delle sue qualità, del suo talento, che sappia fare col pallone cose straordinarie. (Franco Vittadini)



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