SERIE A/ Fiorentina-Roma (3-0): sintesi, gol e video highlights (quattordicesima giornata)

- La Redazione

Pomeriggio trionfale per la Fiorentina di Delio Rossi, tragico per la Roma di Luis Enrique che finisce in otto. Leggi la sintesi e guarda i video highlights di Fiorentina-Roma 3-0.

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Delio Rossi (foto Ansa)

Fare un’analisi tattica di Fiorentina Roma è molto semplice. Perché è fin troppo evidente notare che il trailer della gara è costituito dallo sterile possesso palla della Roma, dove sterile sembra quasi essere un complimento, a cui rispondono la grinta e la determinazione che caratterizzano le offensive dei padroni di casa. E se tutti i gol della Fiorentina nascono da calcio piazzato è solo un caso, visto che i viola producono diverse occasione anche manovrando la palla. Infatti, oltre ai due rigori di Jovetic e Silva e all’incornata di Gamberini sul corner, si notano almeno 3 nitide occasioni da gol, create da uno straripante Jovetic, il cui sinistro in area è deviato in angolo, da Gilardino, che spara un destro troppo alto, e da Vargas, che con la solita potenza sfiora il palo con un sinistro dei suoi. Significativo notare come i giallorossi invece non siano mai incisivi, né con le loro azioni palla a terra, che si sviluppano costantemente per vie orizzontali, senza che nessuno con un guizzo imprevedibile cerchi la profondità, né d’altro canto sui calcio da fermo, visto che la squadra manca di saltatori. E quindi a ben poco serve il dato del possesso palla, che ancora, come sempre, vede la Roma staccare l’avversario di quasi 20 punti, come se nel calcio vincesse chi la tiene di più: il Barcellona, per dire l’esempio a cui fanno riferimento a Trigoria, ogni tanto un golletto lo piazza… e infatti tutto si chiarisce dando un’occhiata ai tiri: senza neanche contare quelli nello specchio, che poi sono quelli decisivi, vien da ridere vedere che a fronte di 20 conclusioni dei viola, gli ospiti hanno tirato solo 7 volte! Se quindi alla Roma si accontentano di tener palla, a Firenze decidono, neanche troppo saggiamente, di difendere di più (54% a 50%) e attaccare di più (49% a 45%): non ci vuole Einstein per trarre le conclusioni, anzi basta come cartina tornasole la percentuale della pericolosità. Infatti la banda di Delio Rossi porta a casa un dignitoso 66%, mentre i Luis Enrique’s boys si fermano ad un imbarazzante 23%. Interessante il grafico relativo alla densità di gioco: la Fiorentina, bene o male, ha giocato a tutto campo, concentrandosi soprattutto sulla sinistra, dove il duo Pasqual-Vargas ha costituito una spina nel fianco degli avversari; emblematico quello della Roma, che è molto denso a metà campo, ma in attacco ha delle zone quasi bianche, dove cioè praticamente non si è giocato. Per concludere, stupiscono il numero dei cartellini che la Roma si porta a casa: ben 3 rossi, pesantissimi in ottica Juve, in quanto mancheranno il metronomo Gago e il talentino Bojan, oltre a Juan. Nessuno invece per la Fiorentina, ennesimo indice di una serenità fondamentale per risalire la china e rimpiazzarsi in quei posti che i tifosi viola sognano da quando il loro leader e beniamino Cesare Prandelli gli è stato strappato dalla chiamata in Nazionale.

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