CALCIOMERCATO/Cessione Roma, americani a un passo dalla chiusura

Julian Movsesian, socio della cordata statunitense, parla dei piani futuri della Roma targata a stelle e strisce. Nelle prossime ore attesi nuovi sviluppi della trattativa con la banca. Nel frattempo altri americani alla finestra

11.02.2011 - La Redazione
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Tifosi giallorossi sotto Unicredit (Foto Ansa)

Squilli di tromba da Oltreoceano. Mentre la Capitale si fa bella per accogliere i (probabili) futuri proprietari dell’As Roma, stampa e web preparano il terreno ai nuovi investitori a stelle e strisce che, di rimando, concedono le prime parole “da romanisti”. Tra questi ecco Julian Movsesian, ricco assicuratore americano nonché socio della cordata che fa capo a Thomas Di Benedetto. Uno dei cinque “amici milionari” pronti ad acquistare il club giallorosso.

Raggiunto dai microfoni di Centro Suono Sport, il presidente della Succession Capital ha chiarito: “siamo vicini ma non è ancora finita”. Questione di giorni, settimane ma gli americani sono alle porte, così tifosi e addetti ai lavori chiedono lumi circa i piani futuri per il rilancio del club. A tal proposito Movsesian pronuncia poche parole (ma buone), difficilmente fraintendibili: “ho un obiettivo per la Roma: vincere la serie A”. Tutto chiaro?

Alla domanda sull’eventualità di migliorare la squadra per la conquista dello scudetto, l’imprenditore statunitense se la cava con un secco “sì” per poi non sbottonarsi circa l’assetto della futura dirigenza. “Non posso commentare troppo, perché non siamo ancora al traguardo”. La prudenza non è mai troppa ma, per concludere la chiacchierata, Movsesian sceglie il classico “forza Roma” che, in quest’occasione, suona più che mai di buon auspicio.

Nel frattempo le chiacchiere stanno a zero, almeno fin quando non arriveranno le firme che metteranno nero su bianco il passaggio di consegne dalla famiglia Sensi alla cordata di Thomas Di Benedetto. Sono attese per oggi le integrazioni chieste da Unicredit agli americani circa i partecipanti alla cordata e i loro mezzi. Una serie di documenti, comprendenti anche le garanzie della banca Piper Jaffray (che assiste gli statunitensi) sono utili per dare maggior trasparenza e informazioni circa le disponibilità del gruppo. Una volta ricevute le "sudate carte" potrà aprirsi la trattativa esclusiva tra la banca e la cordata statunitense. I due soggetti continueranno a collaborare anche in futuro vista la partecipazione di Unicredit meli futuri assetti azionari dell’As Roma.

 

Il 67% del club sarà infatti diviso tra gli americani (60%) e Piazza Cordusio (40%) che poi dovrebbe cedere parte del proprio pacchetto ad uno più imprenditori italiani col placet di Di Benedetto e soci. La trattativa procede bene anche se gli altri contendenti al ricco piatto giallorosso non si danno per vinti. L’avvocato Scuderi, che rappresenta la Deson & Co, ha parlato ai microfoni di Centro Suono Sport rilanciando il ruolo dell’offerta della società che fa capo a Sean Deson, origini canadesi, titolare di una società d’investimenti che gestisce "grandi capitali, anche orientali". "Tecnicamente siamo ancora in ballo, l’offerta proposta era completa in tutti i termini", ribadisce l’avvocato intervenendo a "Te la dò io Tokio".

 

La strada per l’arrivo di Di Benedetto e soci sembra spianata, pronta per la discesa finale nelle prossime settimane. Anche se all’appello permangono dubbi su cifre, piani e progetti, ragionevolmente protetti dalla riservatezza dell’operazione e dei quali discutono i diretti interessati con i manager di Banca Cordusio. E se Mario Corsi, la più influente voce radiofonica della Capitale, benedice l’arrivo degli americani ("sono persone serie"), l’esperto Angelo Mangiante, ai microfoni di Radio Radio, invita all’introspezione: "la Roma è ancora una realtà provinciale, bisogna uscire dal Raccordo Anulare". Che il sogno americano porti una boccata di ossigeno?

 

(Marco Fattorini)

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