CALCIOMERCATO/ Roma, i tifosi coccolano Mexes: Galliani lascialo stare!

- La Redazione

Imponente manifestazione d’affetto a Trigoria nei confronti del difensore francese in scadenza di contratto. Lui esce dal centro sportivo senza fermarsi

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Mexes, ex difensore della Roma, ora al Milan (ANSA)

Bagno d’affetto per Philippe Mexes in quel di Trigoria. Il difensore francese, con un contratto in scadenza il 30 giugno, è stato oggetto di una vera e propria manifestazione spontanea ai cancelli del centro sportivo “Fulvio Bernardini”. Se qualcuno s’aspettava una contestazione o i rimbrotti dei tifosi dopo la trasferta di Donetsk, si è dovuto ricredere. Una trentina di supporters sono accorsi a Trigoria senza intenzioni bellicose ma armati di striscioni e volantini inneggianti al biondo francese. “Galliani lascialo stare, solo noi romanisti ti sappiamo amare”, recita uno dei cartelloni affissi fuori dal centro sportivo. “Phil Roma è con te”, si legge su un altro drappo. La situazione contrattuale di “Rugantino” (così lo chiama Carlo Zampa) è nota a tutti: nonostante rassicurazioni e tergiversanti bipartisan, il difensore è in procinto di accasarsi al Milan: diverse voci accreditate riferiscono con insistenza che da via Turati siano pronti ad offrirgli un contratto di oltre4 milioni di euro. Con la Roma che perderebbe a parametro zero una delle sue colonne portanti, al centro della difesa capitolina dall’agosto 2004.

“Vogliamo Phil che parla romano e che dà tutto per la Roma. Rugantino nostro ti amiamo da morire, non ci abbandonare”. Più che uno striscione sembra una struggente poesia, ma davanti ai cancelli di Trigoria viene recapitato anche questo messaggio nel giovedì d’amore per Phil che compare, suo malgrado, pure su un altro striscione: “non te ne andare, solo a Roma ci puoi far sognare”. Il coro dei tifosi è un po’ l’ ultimo grido accorato della piazza (o di una sua parte) nei confronti del senatore giallorosso ormai lanciato verso Milanello. Una richiesta appassionata che lambisce anche le mura del centro sportivo dove vengono affissi alcuni volantini con la scritta “Phil resta”. Dal canto suo, il giocatore è il primo a lasciare Trigoria intorno alle 17. La sua auto però non si ferma (come era successo durante la contestazione di qualche settimana fa) e tira dritto verso casa. Saranno riusciti i tifosi a fargli cambiare idea?

 

(Marco Fattorini)

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