CALCIOMERCATO/ Roma, Canovi: Villas Boas ha rifiutato i giallorossi

Secondo Dario Canovi, noto procuratore, Villas Boas avrebbe rifiutato di andare alla Roma. Per il tecnico del Porto campione di Portogallo si parla con insistenza dell’ipotesi Liverpool

21.04.2011 - La Redazione
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Villas Boas (foto ANSA)

Tutte le big d’Europa o quasi vogliono Andrè Villas Boas sulla propria panchina. Il 33enne portoghese, alla guida del Porto, sta stupendo tutti, tanto da meritarsi gli appellativi di Special Two o di Nuovo Mourinho. Con i Dragoni ha già vinto il campionato e la coppa del Portogallo; inoltre è in semifinale di Europa League, dove sfiderà il Villarreal. Farà il triplete come Mou? In Inghilterra il tecnico è stato accostato a Liverpool, Chelsea e Manchester City.

Ma secondo Dario Canovi, noto agente Fifa, Villas Boas avrebbe ricevuto anche una proposta dall’Italia, ed esattamente dalla Roma. “So con certezza che la Roma ha provato a prendere Villas Boas, lavoro con il Portogallo e sono a conoscenza di certi movimenti, ma ha dovuto incassare il no del tecnico e anche del Porto – ha detto Canovi nel corso della trasmissione Unico Grande Amore – Sta facendo cose importanti, ma è da poco che allena a certi livelli. Vuole fare la Champions League, vuole consacrarsi”.

Niente Boas ma Canovi consiglia alla Lupa due nomi in particolare come tecnico del futuro: “In Italia, ritengo che Mazzarri e Gasperini siano all’altezza della situazione, il loro curriculum parla chiaro. Ma in questo caso non so se la Roma li abbia contattati”.

Poi il procuratore ha parlato dei romanisti in lista di sbarco: “Vucinic oggi vale più della cifra spesa per comprarlo. Ha un buon mercato. Per Menez bisogna trovare l’amatore, ha grandi doti, grandi potenzialità, ma fino a oggi non le ha dimostrate. E’ attualmente un calciatore inespresso. Raramente, anche nei momenti migliori, diventa decisivo”.

Poi ha svelato: il giapponese Nagatomo, ora all’Inter, è stato vicino alla Roma, in quanto Montali lo voleva fortemente: “Nagatomo? L’anno scorso costava 400 mila euro tutto compreso, quindi ingaggio, spese di mediazione e spese varie. Lo proposi alla Roma, ma c’era un solo posto per gli extracomunitari e decisero di puntare su Adriano – ha spiegato Canovi – Ma nella Roma, Montali insisteva per ingaggiare Nagatomo, soprattutto, all’epoca, per questioni commerciali, di marketing, per l’indotto che crea un giocatore giapponese”.

 

 



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