ROMA/ Calciomercato: Marin, Canales o Pastore?

- La Redazione

CALCIOMERCATO ROMA – Marin, Pastore o Canales? La Roma americana di Dibenedetto ha fame di giocatori di talento, giovani, dall’ingaggio contenuto

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Walter Sabatini, ds Roma (Foto Ansa)

– Marin, Pastore o Canales? La Roma americana di Dibenedetto ha fame di giocatori di talento, giovani, dall’ingaggio contenuto. Ed ecco spuntare dall’agenda di Sabatini uno spagnolo, l’ennesimo dopo il tecnico Luis Enrique, Bojan Krkic e Josè Angel Valdés. Si tratta del giovane trequartista del Real Madrid  Sergio Canales, 20 anni, che sembra non rientrare più nei piani di Mourinho per la prossima stagione. Secondo quanto risulta a IlSussidiario.net, per questo colpo si sarebbe mosso il futuro dg Franco Baldini in persona, forte dei buoni rapporti che ha con le Merengues e in particolar modo con il presidente Fiorentino Perez. Canales sarebbe una valida alternativa all’acquisto di Pastore (il sogno  proibito di Sabatini?) e al giovane Marin del Werder Brema. Il fantasista spagnolo ha molte richieste di mercato, su di lui si sono già mossi da tempo  Wolfsburg e Schalke 04 ricevendo però un “no, grazie” dal giocatore che ha espresso il desiderio di trasferirsi in Inghilterra o in Italia. Sembra che per portare a casa Canales la squadra giallorossa debba battere la concorrenza agguerrita dell’Aston Villa che ha bisogno di riempire la casella del proprio organico lasciata libera da  Ashley Young che ha ceduto alle lusinghe del Manchester United. Le insidie per i giallorossi arrivano anche dalla Spagna: Valencia e Villareal (nel caso di una partenza di Giuseppe Rossi) sarebbero agguerritissime e potrebbero già a inizio di settimana prossima sferrare il loro attacco. Di sicuro la Roma non starà a guardare ma al contempo non vuole farsi prendere per il collo da nessuno. Ha bisogno di cedere Doni, Riise, Borriello, Menez, per fare cassa ma soprattutto per abbassare il monte ingaggi. E in fase di mercato in entrata non vuole partecipare ad aste con nessuno. Questa è la “bibbia” di Sabatini. Un discorso giusto, equilibrato in tempi di crisi ma anche molto rischioso. Tant’è che il lavoro del nuovo Ds si sta rivelando più difficile di quanto si pensasse. Ed è difficile anche per noi osservatori che vi raccontiamo le trattative riuscire ad essere lineari. Proprio perché la Roma non andrà mai decisa su un giocatore ma porterà avanti sempre più trattative parallele, giocando su tavoli diversi. Spesso depistando. Una partita a poker che il ds Sabatini conta di vincere. Marin, Pastore o Canales? La carta buona verrà scoperta solo all’ultima mano. E, da quel che si dice, potrebbe non mancare molto.



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