CALCIOMERCATO/ Roma, Simplicio per arrivare a Pjanic?

La Roma vuole Pjanic. Nell’affare con il Lione potrebbe entrare il brasiliano Fabio Simplicio. Le parti ne stanno discutendo. Secondo Casotti, esperto di calcio francese…

29.08.2011 - La Redazione
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Il ds giallorosso Walter Sabatini (foto ANSA)

La Roma insiste per Miralem Pjanic. Il centrocampista bosniaco è uno dei favoriti di Luis Enrique per il ruolo di interno. Secondo Sky i giallorossi avrebbero intenzione di inserire nella trattativa con il Lione il cartellino del brasiliano Fabio Simplicio, che non sembra rientrare nei piani tecnici dell’allenatore. Si attende adesso la risposta da parte del club transalpino. La dirigenza capitolina ci crede, è convinta di riuscire a regalare l’atteso rinforzo in mediana al mister. Oggi Fenucci ha annunciato che un centrocampista arriverà di sicuro. E forse anche un difensore. Insomma, il mercato non è chiuso, anzi sta per vivere l’accelerata decisiva. Sulla questione Pjanic si è espresso oggi il collega Federico Casotti di Sportitalia, esperto di calcio francese, intervenuto ai microfoni di Radio Ies. Sicuri che Pjanic possa essere ceduto davvero? Ha chiesto un po’ provocatoriamente il giornalista. Proprio adesso che sta mostrando le sue qualità, per giunta. Già, perchè se il bosniaco ha un limite, è quello della scarsa continuità. Ora che sembra aver gettato le basi per una maggiore maturità, il Lione potrebbe anche decidere di tenerselo. La Roma, però, non demorde e tra domani e dopodomani proverà lo sprint decisivo. Mercato a parte, nella Capitale si discute molto dei metodi di Luis Enrique. C’è chi ne apprezza la personalità e la sua capacità di non guardare in faccia a nessuno, anche nei confronti dei giocatori più altisonanti, e chi ne critica l’eccessiva rigidità. Insomma lo spagnolo ha già diviso l’opinione pubblica. In attesa dei risultati, che quelli finora sono mancati del tutto. Guardiola, illustre collega, ha spezzato una lancia in suo favore. Nel calcio, ha lamentato, non c’è mai tempo. Di attendere, di fare esperimenti. Mai. Ed invece un insegnante come Luis Enrique va lasciato libero come l’aria. “Se vado io a Roma, mica pretendono che dopo 2-3 settimane giocano come il mio Barça?”, ha detto il deus ex machina del miracolo blaugrana. Già, che pretese. Ma il calcio in Italia si vive così. In Spagna, forse, è un’altra storia. Forse, ma chissà…E la tifoseria della Magica è una delle più esigenti in Italia. Rivoluzione sì, ma con giudizio.

E non in tempi biblici. Questo il compromesso che dovrà raggiungere il caro Luis per non bruciarsi troppo in fretta…



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