CALCIOMERCATO/ Roma, dopo Stekelenburg, Luis Enrique tra Hernandez, Higuain, Nilmar. Ecco il favorito

- La Redazione

CALCIOMERCATO ROMA: LUIS ENRIQUE TRA NILMAR, HIGUAIN, HERNANDEZ. Luis Enrique non è Harry Potter ma ha le idee chiare sulla sua Roma e le ha ribadite al diesse Walter Sabatini.

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Chiuso con qualche sobbalzo mediatico di troppo il capitolo Maarten Stekelenburg, con un comunicato ufficiale da parte della Roma, si ritorna a comporre il mosaico per il centrocampo e l’attacco giallorossi. Luis Enrique non è Harry Potter ma ha le idee chiare sulla sua Roma e le ha ribadite al diesse Walter Sabatini. Il dopo Vucinic non ha ancora un volto. O forse ne ha troppi: Nilmar, Gonzalo Higuain, Abel Hernandez dato sempre più come partente verso il Psg di Leonardo. Altri nomi erano circolati nei giorni scorsi: Douglas Costa e Shaqiri su tutti, due giovani campioncini che però costano e non convincono del tutto. Le prime vere scelte di Luis Enrique rimangono Higuain, Nilmar e Abel Hernandez. Un brasiliano, un argentino e un colombiano. I primi due sono top player e difficilmente le relative società, Real Madrid e Villareal rinunceranno così facilmente ai loro campioni anche se nei loro club vivono due situazioni opposte. Higuain si ritrova ai margini delle rotazioni di Mourinho. Già alla fine dello scorso campionato, nonostante qualche acuto, l’attaccante era caduto in disgrazia. In questa fase di preparazione precampionato, complice anche l’ottima forma di Benzema, ha visto ridotto il suo impiego in campo e in forte calo la sua considerazione nella gerarchia della rosa madrilena. Ma il legame tra Higuain e la Roma comincia da lontano: fu infatti Franco Baldini, dg in pectore della Roma americana, a scoprirlo e a portarlo giovanissimo al Real Madrid insieme a Fernando Gago. Sempre su di lui, prima che diventasse famoso, ci aveva messo gli occhi anche Sabatini, allora diesse della Lazio, che aveva cercato di prenderlo a 600mila euro. Ma troppo forte fu per Higuain il fascino di Madrid e la scelta fu semplice. C’è poi un ultimo episodio che va ad allungare questo sottilissimo filo che lega indirettamente Higuain alla Roma. Due inverni fa il presidente Florentino Perez aveva offerto l’argentino in prestito con diritto di riscatto (fissato a 10 milioni) a Rosella Sensi, ma l’allora presidente della Roma decise di puntare sul più “esperto” Luca Toni. Tutti si ricordano come andò a finire. Stavolta il destino potrebbe comporre tutti i pezzi di questa storia e riunire nella Capitale, Baldini, Higuain e Sabatini. Tutti dalla stessa parte. E a fare festa per questa “rimpatriata” sarebbe senza dubbi Luis Enrique che considera l’argentino più adatto al suo gioco di quanto non lo sia Marco Borriello. L’ingaggio del calciatore però è molto pesante e il costo del cartellino è lievitato. Prendere oggi Higuain vuol dire affrontare un’operazione economica importante: 20 milioni per il cartellino e almeno 3 milioni di ingaggio. Ci sono però due fattori che possono aiutare il buon esito della trattativa tra la Roma e il Real: la voglia di riscatto del giocatore dopo anni di troppe ombre e poche luci. Higuain è giovane, ha ancora molti anni di carriera davanti e vuole giocare titolare per dimostrare tutto il suo valore. L’altro elemento decisivo sarà l’ottimo rapporto tra Perez e Baldini e il legame del giocatore col dg della Roma. Il dirigente giallorosso punta a prendere in prestito Higuain, fissando già l’obbligo di riscatto per il prossimo anno. Un’operazione simile a quella fatta lo scorso anno col Milan per Borriello. Se questa operazione avrà un buon esito, lo sapremo solo nei minuti finali della sessione di calciomercato.
Diversa, come accennavamo prima, la situazione di Nilmar. L’attaccante brasiliano è molto considerato dal suo presidente che lo ha tolto ufficialmente dal mercato e lo considera incedibile. Ma è anche vero che, come abbiamo già ricordato i giorni scorsi, una trattativa tra Roma e Villareal c’è stata di recente, ma si è interrotta brutalmente. L’inizio dei colloqui tra i due club aveva fatto talmente ben sperare che Sabatini aveva deciso di chiudere in “3 minuti” con la Juventus. Lo stop alla trattativa è arrivato dopo che la Romaha offerto solo 14 milioni. La proposta è stata ritenuta bassa e offensiva dal presidente Roig che ha sbattuto la porta in faccia. Il Villareal ha voluto così mandare un segnale ben preciso ai dirigenti della Roma: se volete Nilmar dovete pagare almeno 25-30 milioni. Sabatini, pur stimando il giocatore al pari di Luis Enrique, ritiene che la richiesta sia spropositata e spera che dopo il passaggio del turno nel preliminare di Champions il Villareal decida di risedersi intorno a un tavolo e ragionare su cifre più consone. Ma sia il Barcellona che la Juventus sanno bene che il presidente Roig non fa sconti e non guarda in faccia nessuno come ha dimostrato la vicenda Giuseppe Rossi.
Ultima pista affascinante che sta scalando il borsino è quella che porta ad Abel Hernandez, il giovane attaccante del Palermo E’ l’uomo ideale per l’attacco di Luis Enrique, può giocare esterno nel 4-3-3 e all’occorrenza agire anche da prima punta. Sabatini lo conosce bene, fu lui a portarlo in Sicilia. E il ragazzo è molto legato affettivamente al diesse romanista. Non ha nascosta in più di un’occasione che un giorno gli piacerebbe legarsi ancora lavorativamente a Sabatini. Da Palermo è arrivata la smentita del procuratore del giocatore, che non poteva fare diversamente. Dall’inizio del calciomercato è in contatto col diesse della Roma e i due continuano ad aggiornarsi. Il diesse del Palermo, Sogliano, ha detto che per ora non c’è nulla di concreto, ma che verso la fine del calciomercato la situazione potrebbe evolversi. La verità è che questa operazione dipenderà dall’ultima parola del presidente Zamparini e da quanto chiederà per il suo attaccante. Dopo aver incassto 43 milioni dal Psg non ha bisogno di fare cassa e pensiamo che farà di tutto per tenere un altro anno Hernandez. Sarà così decisivo il grande lavoro di convincimento che potrà fare il ragazzo col suo presidente. Se oggi dobbiamo fare un borsino su chi sarà il nuovo attaccante della Roma possiamo dare un 40% di possibilità ad Hernadez, e un 30% a Higuain e Nilmar.
Tutte queste operazioni,…

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…onerose da un punto di vista economico, dipenderanno molto dal destino di Marco Borriello che nei prossimo giorni avrà un colloquio chiarificatore con Sabatini in cui deciderà il suo futuro. Più che le sirene francesi del Psg e del Marsiglia conterà il ruolo tattico di esterno alto che Luis Enrique ha deciso di ritagliare sull’attaccante napoletano ma che lui non vede adatto alle sue caratteristiche. Possiamo scommettere che il diesse giallorosso non farà nulla per convincere un giocatore scontento, come Borriello, che non vuole più restare a Roma. Chiedete pure a Menez e Vucinic.  







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