INTER-ROMA/ Luis Enrique: Non sono attaccato alla panchina

- La Redazione

Il tecnico spagnolo ha detto oggi in conferenza stampa di essere sereno sul suo futuro. Se la società non mi vuole più, ha spiegato, basta che me lo dica molto chiaramente…

luis_enrique_primopiano_r400
Luis Enrique (Foto: ANSA)

La sfida di San Siro è una delle più attese del prossimo turno, assieme a Napoli-Milan di domenica. A Milano si giocherà per dare finalmente l’avvio alla stagione, dopo la falsa partenza, ma soprattutto per salvare la panchina. Inter-Roma, infatti, è anche un derby tra allenatori in bilico. Si diceva che Gasperini e Luis Enrique difficilmente avrebbero mangiato il panettone, ma qui siamo oltre. In pratica, non si sa nemmeno se uno dei due arriverà alla prossima giornata. Il che la dice lunga sulle abitudini (sbagliatissime) del nostro calcio. Oggi il tecnico spagnolo è apparso in conferenza stampa relativamente sereno. Ha spiegato che sa come va il pallone, dunque se la società deciderà di sollevarlo dall’incarico, lui ne prenderà atto. “Non rimango aggrappato alla panchina”, ha spiegato, in virtù del suo carattere assai orgoglioso. L’asturiano sente la fiducia della società, con cui – ha detto – c’è un rapporto di grande sincerità. La volontà è quella di rimanere “almeno due anni, fino alla scadenza del contratto, ma ciò dipenderà dai risultati”. Che quelli decidono tutto, si sa. Luis Enrique, comunque, insisterà sul modulo che gli è tanto caro, quello delle tre punte. Anzi, in qualche partita “ne vedremo anche di più”. Tutti all’attacco, quindi, secondo il suo credo altamente offensivo. La formazione, però, rimane un mistero. Secondo il mister, tutti gli attaccanti si sono allenati bene, e la prova di Osvaldo e Bojan contro il Cagliari non è stata poi da bocciare. Sarà. Almeno in quattro (Borini, Osvaldo, Bojan, Borriello) si giocheranno il posto in attacco. E Totti? Può giostrare al centro, dove può sia calciare a rete che dettare l’ultimo passaggio, stando a quanto dichiarato oggi dall’allenatore. Quanto alla cena in settimana, per il tecnico è stata un’ottima iniziativa, in cui la squadra ha parlato, si è confrontata sui temi più disparati. Insomma, una buonissima idea, utile a cementare il gruppo. Al collega Gasperini riserva tutta la solidarietà del caso. “E’ un grandissimo allenatore, lo dimostra la sua carriera”. E anche in Spagna si usa bruciare così presto gli allenatori, dice Luis, non crediate che sia una specialità tutta italica. A Milano i giallorossi giocheranno senza il brasiliano Juan, ancora alle prese con una serie di problemi fisici. Non è stato convocato nemmeno l’argentino Lamela.

L’ex-River scalpitava ma dovrà rimandare il suo esordio in serie A. Anche Cicinho sarà out. Il big-match di San Siro si sta avvicinando. Luis Enrique lo attende con relativa serenità…



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori