CALCIOMERCATO/ Roma, Burdisso rischia, pronto un tris di rinforzi. Baldini e Sabatini “confermano” Zeman

- La Redazione

Confronto diretto fra giocatori, allenatori e i dirigenti Baldini e Sabatini ieri pomeriggio in quel di Trigoria. Strigliata nei confronti dei calciatori e blindato l’allenatore di Praga

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Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma (Infophoto)

In estate, dopo un calciomercato faraonico con protagonisti i vari Destro, Balzaretti, Bradley e molti altri giocatori interessanti, la Roma veniva considerata una delle principali candidate alla vittoria dello scudetto, forse la rivale più ostica per la Juventus. Ma dopo poco più di un mese dall’inizio della nuova stagione, nella capitale è di nuovo flop. Grandi investimenti, grandi speranze, diversi volti nuovi e il ritorno a casa di Zeman, ma i risultati non arrivano. e turro viene rimesso in discussione e si torna a parlare di calciomercato, di “tagli” e nuovi arrivi. Del resto i numeri sono impietosi e non lasciano scampo: solo otto punti per la banda giallorossa, di cui 3 a tavolino dopo il caso di Cagliari. La peggior prestazione, indubbiamente, la gara contro la Juventus, quella più sentita dai tifosi della Roma, che si è tramutata ben presto in un incubo con tre reti subite nei primi 20 minuti. Si sono quindi subito materializzate voci di calciomercato riguardanti allenatori, giocatori ma anche dirigenti, con cambi della guardia di Baldini, Sabatini, Fenucci, ma tutto ciò, almeno per ora, è scongiurato. L’allenatore di Praga è stato blindato dalla dirigenza e nel contempo UniCredit ha rassicurato la Roma circa il proprio investimento per il calciomercato di riparazione, che a questo punto sarà fondamentale per la società. Sul bancone degli imputati è salito Nico Burdisso, il difensore argentino reduce da un lungo stop per un brutto infortunio subito un anno fa. Burdisso quest’estate era stato accostato da alcuni club della Premier ma alla fine aveva preferito rimanere a Roma: la dirigenza puntava forte sul suo recupero e aveva abbozzato anche la possibilità di un rinnovo del contratto. Dopo queste prime partite da titolare, il difensore argentino ha mostrato evidenti limiti nel gestire la fase difensiva, così come la vorrebbe Zeman. Sarà monitorato nelle prossime settimane ma non è da escludere che già nella prossima gara interna contro l’Atalanta non gli venga riservato un turno di riposo a vantaggio del giovane Marquinhos. Sabatini ha parlato col tecnico boemo e si è detto disponibile a intervenire nel calciomercato di gennaio acquistando un centrale titolare. L’indiziato numero uno potrebbe essere Gastaldello, della Sampdoria. Ci assicurano da Trigoria che Sabatini e Sensibile ne avrebbero già parlato. Bisognerà nel caso convincere Ciro Ferrara. Un altro innesto importante verrà fatto sulle fasce. Sperando di riuscire a mettere in campo Dodò, gli sforzi verranno fatti sulla fascia destra. L’obiettivo di calciomercato numero uno rimane il tedesco Jung che a giugno del prossimo anno andrà in scadenza di contratto. Sabatini continua a tessere il filo soprattutto con l’entourage del giocatore. Piris ormai è quasi bocciato, anche se Zeman conta di rilanciarlo in partite più tranquille. Nel frattempo potrebbe essere dirottato sulla fascia destra di difesa Florenzi, che potrebbe rivelarsi il “nuovo acquisto” tanto cercato. C’è poi un ultimo tassello, forse il più complicato che potrebbe aggiungersi nel calciomercato di gennaio. Si tratta di un esterno di attacco più adatto al modulo di Zeman. Dalle notizie che abbiamo raccolto l’identikit risponde al nome di Marco Sau, del Cagliari che ha già giocato a Foggia agli ordini del boemo e che sarebbe felicissimo di riabbracciarlo. C’è però un ostacolo non di poco conto. Si tratta di…

Cellino, il presidente sardo che ci raccontano ancora infuriato con la dirigenza della Roma. In questo momento mai e poi mai farebbe un “regalo” a Baldini. C’è solo da aspettra di vedere come evolverà anche questa querelle. Intanto all’interno dei cancelli di Trigoria la dirigenza si è ricompattata tenendo a rapporto Zeman e giocatori: «Non c’è neppure bisogno di dire che l’allenatore resta — ha detto ieri il direttore generale Franco Baldini — Dovete rispettare di più le regole, mettere più attenzione e più intensità negli allenamenti. Pensate a fare i calciatori, meno chiacchiere e più lavoro». Poi l’esperto manager giallorosso ha aggiunto, rassicurando: «State tranquilli, noi non smobilitiamo. Per noi siete una grande squadra, siete in grado di vincere, anche se nessuno vi chiede di farlo subito». Più duro invece Walter Sabatini. Il direttore sportivo ha vissuto sulla propria pelle il flop del 2011-2012, prendendosi spesso e volentieri le colpe di quanto accaduto, ed ora non intende ripetere il fallimento: «Adesso basta — ha ringhiato il ds —. L’anno scorso siamo stati indulgenti, ora non più. Siete tutti bravi giocatori, adesso dovete essere una squadra. Chi non ci sta si chiami fuori subito: verrà accantonato oppure ceduto».Terminata la strigliata la squadra è tornata ad allenarsi: stessi carichi di lavoro, stessi esercizi fisici durissimi, tutto come prima, come se nulla fosse successo. La quiete dopo la tempesta, o forse prima?



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